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venerdì 9 dicembre 2016

Scopriamo l'opera incompiuta di Hayao Miyazaki e Isao Takahata dedicata a Pippi Calzelunghe

Nel 1971 due intraprendenti e sconosciuti animatori giapponesi, Hayao Miyazaki e Isao Takahata si misero in contatto con la famosissima scrittrice svedese Astrid Lindgren, per cercare di ottenere i diritti di una delle sue opere più popolari, Pippi Langstrum ( l'arcinota "Pippi Calzelunghe", riportata all'attenzione mondiale da una serie live e da due film usciti proprio in quegli anni). 
Fu un tentativo che non ebbe successo.  Malgrado la proposta fosse accompagnata da un elaborata serie di bozzetti, realizzati anche grazie al contributo di un altro illustre sconosciuto, Yoichi Kotabe, venne seccamente respinta dall'autrice e il progetto è rimasto una delle grandi incompiute dei due autori nipponici appena compensato, dalla creazione della serie "Sanzoku no Musume Rōnya," tratto da un altro romanzo di Astrid Lindgren.
Era, diciamolo pure, inevitabile che le cose andassero così, Miyazaki e Takahata in quel momento storico erano semplicemente due sconosciuti di talento, lontani i grandi successi di Conan il Ragazzo del Futuro, lontanissimo lo Studio Ghibli, fondato solo nel 1985. In quel periodo, inoltre, iniziavano a partire i primi importanti progetti per l'adattamento in animazione di classici letterari, a cui peraltro ambedue avrebbero ben contribuito negli anni successivi. Nel 1974 venne varata la serie Heidi, il primo adattamento animato in assoluto dedicato a questo classico romanzo europeo per ragazzi, diretta proprio da isao Takahata. Quattro anni dopo sarà Hayao Miyazaki ad arrivare al successo proprio con il citato Conan il ragazzo del Futuro, adattamento del romanzo di fantascienza per ragazzi The Incredible Tide di Alexander Key. Nè possiamo dimenticare Marco dagli Appennini alle Ande (1976) e lo splendida Anna dai Capelli Rossi (1979). Capolavori dell'arte dell'animazione nei quali Takahata e Miyazaki rinnovarono e forgiarono la loro collaborazione, e iniziarono a cooperare con tanti altri animatori e artisti che successivamente avrebbero formato lo Studio Ghibli.
Cosa rimase di quella complessa e sfortunata spedizione? Isao Takahata riutilizzo una parte dei disegni creati per il progetto di Pippi Clazelunghe per creare il film Panda! Go, Panda! (1972), realizzato sulla base di un progetto di Hayao Miyazaki. I disegni realizzati con colori ad acqua, disponibili in buona parte anche sulla rete, sono stati sono stati raccolti, nel 2014, all'interno del volume Maboroshi no Nagakutsushita no Pippi edito da Iwanami Shoten.

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