Sei miliardi di dollari: questa la cifra simbolica che la Disney è tornata a raggiungere al botteghino mondiale nel 2025, dopo cinque anni di assenza da quel traguardo che sembrava irraggiungibile. Un risultato che segna ufficialmente la fine di un periodo buio per la Casa di Topolino e il ritorno ai fasti pre-pandemia, quando tra il 2016 e il 2019 quei 6 miliardi erano diventati quasi una consuetudine annuale.
La strada per tornare a macinare queste cifre però è stata tutt'altro che semplice. Dopo gli anni bui della pandemia e la gestione controversa di Bob Chapek (2020-2022), caratterizzata da scelte discutibili come l'eccessivo investimento sullo streaming, Bob Iger è tornato al timone in un momento critico. Il marchio Disney attraversava infatti il suo periodo di minore popolarità, tra accuse di eccesso di "politically correct" e una serie di insuccessi commerciali che sembravano aver spezzato l'incantesimo.
Il ritorno ai fasti passati è merito principalmente di tre titoli. Il live-action di Lilo & Stitch ha aperto le danze a maggio con oltre 1 miliardo di incasso globale (a fronte di 100 milioni di budget). Zootropolis 2, uscito a fine novembre, ha già superato 1,2 miliardi (150 milioni il costo di produzione). Avatar: Fuoco e Cenere, nonostante il budget monstre di 400 milioni, viaggia speditamente verso il club del miliardo con quasi 473 milioni raccolti in appena una settimana.
Il resto della line-up 2025 racconta però una storia diversa. Accanto a performance moderate come quelle de I Fantastici 4: Gli inizi (522 milioni contro 200 di budget) e Captain America: Brave New World (415 milioni per 180), spiccano flop clamorosi: Biancaneve (205 milioni a fronte di 250 investiti), Tron: Ares (142 per 200), Predator: Badlands (184 per 105) ed Elio (154 per circa 200).
KPop Demon Hunters non accenna a rallentare la sua marcia trionfale. Il film d'animazione CG di Netflix e Sony Pictures Animation, diretto da Maggi Kang e Chris Appelhans, ha superato i 500 milioni di visualizzazioni totali dall'uscita, consolidandosi come il titolo originale più visto di sempre sulla piattaforma streaming. Con 7,9 milioni di views, si è inoltre piazzato al terzo posto nella classifica dei film in lingua inglese di Netflix.
Ispirato alla cultura e al folklore coreano, il lungometraggio sta vivendo una stagione dei premi da favola: tre nomination ai Golden Globe (Miglior Film d'Animazione, Miglior Canzone per "Golden" e Miglior Risultato al Botteghino), riconoscimenti ai Critics' Choice Awards e un posto d'onore come uno dei favoriti per l'Oscar come Miglior Film d'Animazione. Le sue canzoni hanno conquistato anche le classifiche Billboard, dimostrando come l'animazione possa diventare un fenomeno culturale a tutto tondo.
Appuntamento al 5 gennaio per i Golden Globe al Beverly Hilton, dove KPop Demon Hunters tenterà di trasformare numeri record e consenso critico in premi concreti. Una cosa è certa: questo film ha già scritto una pagina importante nella storia dell'animazione contemporanea.
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