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martedì 1 aprile 2008

Conan, il ragazzo del futuro

Conan, il ragazzo del futuro (未来少年コナン, Mirai Shōnen Conan) è un anime del 1978 di 26 episodi, diretto dal grandissimo Hayao Miyazaki.
La storia di questa serie è tratta da un romanzo dello scrittore americano Alexander Key, intitolato "The Incredible Tide" (1970). Tradotto in giapponese Nokosareta Hitobito (Gli uomini risparmiati), il romanzo di Key nel 1978 fu assegnato ad Hayao Miyazaki (alla sua prima esperienza come regista) dalla direzione della NHK, la quale desiderava un'opera che si discostasse in qualche modo dalle serie robotiche, fantascientifiche e "sentimentali" enormemente in voga in quel periodo.
La Nippon Animation, a cui fu assegnato il compito di realizzare l'intera serie, aveva già al proprio attivo diversi successi come Heidi (Alps no shojo Heidi) e alcune delle puntate più belle del primo Lupin III (quelle in cui Lupin passa dalla Mercedes alla Fiat 500). Da notare, comunque, che le aspettative della NHK (la Tv nazionale giapponese) furono, almeno alla prima visione del cartone animato, amaramente disattese: infatti Conan, in termini di audience, raccolse uno scarso seguito, che non superò in media il 10% di share.
Il successo vero e proprio, tale da far considerare Conan un vero e proprio capolavoro dell'animazione, venne all'apice del successo di Hayao Miyazaki, raggiunto dopo l'uscita del più bel lungometraggio di Lupin III, Il Castello di Cagliostro (Rupan III, Carigosutoro no shiro).

Una volta letto il romanzo di Key, Miyazaki decise di stravolgere la trama di Key, giudicata troppo seria per gli obiettivi ed il target imposti dalla NHK, per rendere la sua storia più vicina ad un "fumetto di azione": in termini temporali, la narrazione fu spostata avanti di 20 anni, dove il mondo, non più sterile a causa delle rovine post-belliche, è rinato e nuovamente ricoperto da immense distese di prati verdi, ed il cielo è finalmente ritornato azzurro...
Fortunatamente la NHK, pur desiderando realizzare un opera di azione, aveva l'obiettivo di realizzare un nuovo tipo di serie, che si discostasse da quelle robotiche in voga in quel periodo.
È stato trasmesso per la prima volta in Giappone dal 4 aprile al 31 ottobre del 1978 dalla rete NHK TV e in seguito sulla rete satellitare anime Animax, per poi venire tradotto in Inglese per il mercato del Sud e del Sud-Est asiatici.
In Italia "Conan il Ragazzo del Futuro" arrivò nel 1982, ed è senz'altro una delle serie di cartoni animati più trasmesse, ma soprattutto seguite e amate in Italia. Importata e diffusa a cura della Doro verso la fine degli anni Settanta, passò su alcuni dei network private: sul circuito EuroTV, che poi divenne ODEON, senza mai approdare in Rai; venne successivamente rivenduta a diverse piccole reti locali. Dopo anni di assenza, è ricomparsa nell'estate 1996 sul circuito di Italia 7 (probabilmente come risposta alla programmazione della seconda versione); nella primavera 1997 è stata anche trasmessa sul circuito JTV (ex Junior TV).

La seconda versione italiana della serie è stata prodotta da Cecchi Gori, impegnato a trovare programmi per le sue nuove reti TMC e Videomusic/TMC2. La differenza sostanziale apportata è la sigla, non più quella da noi precedentemente amata e cantata da Giorgia Lepore (trovo che sia una delle più belle sigle mai composte per una serie TV...in assoluto), ma cantata da A. Galbiati.
Posso dire con certezza che Conan è il nome di una serie d'animazione giapponese che ha fatto epoca in Italia.
Quando, verso la fine degli anni '70 e nei primi anni '80, la televisione italiana - allora estremamente variegata e in grande crescita - fu invasa dai cosiddetti "cartoni animati giapponesi", la vicenda di Conan, ragazzo del futuro in un mondo post-nucleare, conquistò gran parte dei bimbi...
Conan il ragazzo del futuro è LA serie televisiva di Hayao Miyazaki. Lo si evince semplicemente notando che si occupò personalmente di sceneggiatura, storyboard, regia, character e mechanical design, oltre ovviamente a supervisionare e coordinare l'intero progetto. (Nella sigla italiana di Conan il regista viene indicato come "Shun Miyazaki". Ma è un errore, che dimostra soltanto la cura con cui fu fatta la versione italiana...)

Ad aiutarlo nei punti chiave i suoi compagni di una vita, Isao Takahata e Yasuo Otsuka, senza contare alcuni nuovi talenti, tra cui il promettente Yoshifumi Kondo, che sarebbero poi entrati a far parte del famoso Studio Ghibli fondato proprio da Miyazaki e Takahata.
Takahata diresse gli episodi 9 e 10, oltre a dare una mano con gli storyboard, mentre Otsuka si occupò di curare le animazioni e di dare un contributo al character design.
Il risultato è una serie dal ritmo impeccabile, dalla storia priva di smagliature che per di più può fare affidamento su di un reparto tecnico che non sfigura a tutt'oggi.
Certo, la narrazione non arriva alla velocità sincopata degli anime odierni e le inquadrature o la regia, seppur con tocchi di classe, non sono paragonabili a quelle più ardite e ricercate dei migliori film moderni. Ed anche la storia mantiene quei tratti, con cui Miyazaki volle caratterizzarla, che apparivano già allora come delle "speranzose ingenuità" Ma credetemi quando vi dico che quest'anime, anche nelle sue tematiche ecologiste e pacifiste, è a tutt'oggi godibilissimo, perché è un'opera dalle molteplici chiavi interpretative, che tocca svariate tematiche, riuscendo inoltre a integrare abilmente vari generi...

Nell'estate del 2008 (che una volta era il futuro mentre ormai è il presente) la Terra verrà sconvolta da una nuova guerra globale.
Sciaguratamente durante il conflitto verranno anche impiegate le spaventose bombe elettromagnetiche che inclineranno l'asse terrestre. Le placche continentali allora si frattureranno, inabissandosi, e solo alcuni isolati lembi di terra si salveranno, nell'immensità di un nuovo oceano senza fine.
Solo pochi sopravvissuti riusciranno per caso a salvarsi dalle ondate di marea, rimanendo isolati nei pochi territori emersi e dovendo ricominciare da zero, fondando, nella maggior parte dei casi, villaggi agricoli.
All'epoca della storia, l'unica città-stato ancora basata sulla tecnologia è la dispotica Indastria, in cui le persone sono divise in caste e la maggior parte della popolazione è sfruttata dai potenti.
Vent'anni dopo, siamo nel 2028, in una di quelle sparute isolette vivono un ragazzo e suo nonno, unico legame del giovane con un mondo ormai scomparso...

Conan è un ragazzo nato dopo la catastrofe, unico bambino nato da due componenti del gruppo di astronauti che cercarono inutilmente scampo fuori dall'orbita terrestre e precipitarono dopo il cataclisma su un'isola deserta; essa era l'unico affioramento di quella che un tempo era una grande città, e che ribattezzarono "Isola Perduta".
Ormai cresciuto, ha 11 anni, Conan vive sull'isola con il nonno, l'ultimo degli astronauti sopravvissuti, che pensa che sulla terra non siano rimasti altri abitanti oltre a sé stesso ed il ragazzo. La vita di Conan è semplice e in intimo contatto con la natura; egli, dotato di una forza e un agilità fuori del comune, è un abile pescatore, in grado di resistere in immersione molto più a lungo delle altre persone. (è dotato di incredibili abilità fisiche, sviluppate probabilmente per far fronte alle proibitive condizioni di vita circostanti)

Tutto scorre con calma ora, almeno fin quando il ragazzo non troverà sulla spiaggia una ragazza svenuta portata dal mare...
Ma questo sarà solo l'incipit ad una serie di eventi, una ricerca che lo porterà alla scoperta del mondo, di se stesso e degli altri, in un viaggio fatto di piccole tappe all'interno di un disegno più grande. (un classico della retorica di Miyazaki)
Lo stupore di Conan è enorme, in quanto oltre al suo nonno non ha mai avuto modo di vedere e conoscere altri esseri umani. Superata l'iniziale diffidenza, Conan porta la ragazza nella loro "capanna", ricavata dal razzo che venti anni prima aveva fallito nel fuggire dalla Terra.

In poco tempo Lana, questo il nome della ragazza, si riprende e narra la sua storia: un gruppo di militari di Indastria l'aveva rapita per poter così costringere il Dottor Rao, suo nonno, a collaborare con loro in quanto egli era l'unico scienziato ancora in vita che conoscesse l'energia solare. Oltretutto, sembra che la ragazza sia in grado di comunicare telepaticamente con i gabbiani e, soprattutto, con suo nonno.
Indastria è una delle terre emerse più grosse fra quelle rimaste, ed anche la più potente; il suo Amministratore, il malvagio Leska, cerca con ogni mezzo di stabilire la supremazia di Indastria su tutte le altre terre, e per poter fare ciò, ha bisogno dell'energia solare, la fonte di tutte le armi protagoniste dell'olocausto. Lana però era riuscita a fuggire, e, inseguita da Monsky (il braccio destro di Leska) era finita stremata sull'Isola Perduta.
Lana, rivela che molte altre persone sono sopravvissute alla catastrofe, e che nella sua isola di Hyarbor la gente vive in pace e armonia, anche se minacciata dall’aggressiva società di Indastria, praticamante l'unica città-stato ancora basata sulla tecnologia rimasta sulla Terra.

Un giorno però, sull'isola di Conan, arrivano i militari guidati da Monsky, una ragazza che funge da braccio destro di Leska e riescono a rapire nuovamente Lana, ripartendo a bordo del Falco, un mezzo volante ad uso quasi esclusivo di Monsky. Nel tentativo di contrastare l'azione degli uomini di Indastria, il nonno riporta una grave ferita, e muore dopo aver spiegato a Conan che il suo dovere ora è quello di andare via dall'Isola Perduta per vivere in mezzo alla gente e farsi dei nuovi amici.
Conan ha in mente una sola cosa: andare ad Indastria per salvare Lana. Si costruisce perciò una zattera con mezzi di fortuna, e si dirige verso il mare aperto.
Conan scopre così, in pochissimo tempo, che il suo mondo non è tutto lì, che ci sono tantissime cose da imparare, da vedere, da conoscere, che l'aspettano lontano dalla sua piccola isola. Tutte le certezze di Conan si disgregano in pochi attimi e la morte di suo nonno insieme al rapimento di Lana, la ragazzina, gli creano un forte senso di vuoto e di rabbia insieme, che lo spingono ad andarsene dall'isola e ad intraprendere il suo viaggio, senza sapere né la meta, né il percorso, solo con la promessa di trovare Lana e di tornare un giorno sulla tomba del nonno.
Impossibile non appassionarsi, non rimanere coinvolti da questa storia e dai suoi personaggi, come difficile sarà anche non avvertire un moto di malinconia in questo capolavoro della nostra infanzia..

Dopo un lungo viaggio approda quindi su di un'isola dove incontra Jimsy, un ragazzino selvaggio, molto simile a lui in quanto ad abilità, con il quale diventa subito amico. (diventerà l'inseparabile compagno d'avventure di Conan)
I due ragazzi si imbarcano clandestinamente sul Barracuda, la nave di Capitan Dice, un abitante d'Indastria che ha il compito di trasportare verso la capitale ogni tipo di plastica, dalla quale l'unica fabbrica funzionante ricava pane e cibarie per la sopravvivenza.
Vengono scoperti e arruolati dall'equipaggio.
Arrivati a Indastria, Conan viene riconosciuto da Monsky e viene arrestato. Grazie all'aiuto di Jimsy, riesce però ad evadere e a salire fino alla Torre del Sole, dove è prigioniera la sua amica Lana. Riesce quindi a liberarla e i due scappano inseguiti dai militari, verso i sotterranei dove viene custodito un antico aereo della guerra mondiale, chiamato il Gigante.
Accerchiati dagli uomini di Leska, Conan e Lana alla fine vengono nuovamente catturati.
Nel frattempo l'operato di Dice viene aspramente criticato dal Gran Consiglio di Indastria e da Leska stesso, e l'agognata ricompensa in punti di merito sfuma miseramente per il comandante del Barracuda. E' a questo punto che Dice decide di ribellarsi a Leska, e decide di salvare Lana e scappare col Barracuda.

Sempre grazie a Jimsy, Capitan Dice riesce nel suo intento, recupera Lana, la costringe a salire sul Barracuda con l'inganno e fugge. Anche Conan riesce a liberarsi, da solo però, e si nasconde appena in tempo sul Falco mandato ad intercettare il Barracuda.
Colmo di rabbia per il piano di Dice, Leska decide, contro il parere del Gran Consiglio, di mandare all'inseguimento del Barracuda anche la loro potentissima Cannoniera.
Dice spera di dileguarsi nel mare aperto col favore della notte, ma con una sua mossa incauta rivela la presenza del Barracuda al Falco che sta sorvolando la zona. In quel momento Conan si getta nel mare e insegue a nuoto il Barracuda. Ma ormai la Cannoniera conosce la loro posizione, e attacca la nave.

Lana lo vede e lo raggiunge a bordo di un motoscafo ancorato al Barracuda, ma nel frattempo la Cannoniera, una potente nave di Leska, bombarda il Barracuda facendolo affondare. Creduti dispersi, Conan e Lana approdano su di un isola...
Probabilmente guidati telepaticamente dal Dottor Rao, Conan e Lana attraversano il deserto e giungono all'altra parte dell'isola, dove lavora un certo Patch, un ingegnere dall'aspetto e soprattutto dai modi spicci e scorbutici. Quest'ultimo accoglie i ragazzi e li obbliga a lavorare attorno alla nave che l'ingegnere sta cercando, insieme ai suoi collaboratori, di recuperare dal fondo del mare.
Conan e Lana vengono trattati rudemente da Patch, ma questi in fondo cerca anche di proteggerli da Monsky che è ancora in cerca dei due ragazzi. Presto però l'ingegnere è costretto a rivelare la sua vera identità: mentre è immerso con lo scafandro per continuare i suoi lavori, gli capita un incidente, e chiede telepaticamente aiuto a Lana. Conan e lo salva. A questo punto i due giovani capiscono che in realtà quell'uomo non è altri che il dott. Rao, il nonno di Lana.
Ma fra gli uomini del dott. Rao c'è un traditore che racconta tutto a Monsky, la quale si dirige subito verso quell'isola a bordo del Falco.
Conan, Lana ed il nonno di Lana, riescono però a fuggire grazie ad un violento maremoto che colpisce la piattaforma dove stavano lavorando.
La prima tappa è il deserto, nel quale Rao aveva nascosto il prototipo della sua macchina volante; purtroppo quest'ultima è malfunzionante, e i pezzi che servono per la sua riparazione si trovano nella Torre ad Indastria: i tre decidono quindi di ritornare ad Indastria per recuperarli. Nel loro viaggio verso la Torre, essi incontrano Dice, al quale era stata inflitta, per il suo tradimento, la punizione di morire legato e dissetato nel deserto. Dice viene recuperato dai tre, e la loro marcia continua. Mentre Rao e Lana si dirigono nella Torre per recuperare i pezzi, Conan e Dice decidono di creare un diversivo per distogliere l'attenzione della gente di Indastria dalla ragazza e dal nonno: s'impossessano così di uno dei robot meccanici, e seminano il caos sulla superficie di Indastria.

In un primo momento Leska abbocca all'esca, ma una volta scoperti Lana e Rao, li intrappola nei labirintici sotterranei della Torre. Conan e Dice nel frattempo salvano Jimsy e gli altri membri del Barracuda che erano ancora imprigionati. Quando poi Conan vede che i militari si ritirano troppo presto in seguito al suo attacco, capisce che Lana è in pericolo, e accorre a salvarla. Ben presto i nostri si riuniscono nel blocco più profondo dei sotterranei, e lì vengono imprigionati: grazie però all'aiuto degli abitanti del sottosuolo, Conan e i suoi vengono liberati, e ritornano alla superficie.
Rao decide di rimanere ad Indastria: ora il suo compito è quello di avvisare i civili di Indastria, ancora ignari di tutto, della prossima catastrofe che colpirà l'intero continente: la faglia su cui si trova Indastria sta cedendo a vista d'occhio.
Lasciato Rao su Indastria, il Barracuda si dirige verso Hyarbor, terra natale di Lana. Una volta arrivata nell'insenatura della città di Hyarbor, la nave viene attaccata da un gruppetto di pescatori (fra cui lo zio di Lana, un vero piromane) perchè era stata riconosciuta come la nave che per prima aveva rapito Lana.

Il Barracuda riceve danni pesanti, e viene lasciato arenato nell'insenatura. Conan e Jimsy, insieme all'equipaggio della nave (viene subito chiarito che adesso sono alleati di Lana e Rao) vengono calorosamente accolti dagli abitanti, e diventano cittadini di Hyarbor a tutti gli effetti. Conan e Jimsy fanno poi conoscenza di Uro, un ragazzo arrogante e dispotico, capo di una banda di orfani, che vuole ottenere a tutti i costi il controllo dell'isola. Uro e i suoi compagni vivono al di là della montagna, mentre la città vera e propria di Hyarbor si trova all'interno dell'isola omonima, affacciata su un vasto lago.
All'improvviso compare la Cannoniera di Indastria, ed un manipolo di soldati invade la tranquilla Hyarbor. Uro prova ad organizzare un attacco contro gli invasori, ma il suo tentavo fallisce, e viene catturato. Tara viene addirittura ferita, ma Conan e Jimsy la salvano. Uro, una volta catturato, capisce che questa è l'occasione giusta: offre il suo aiuto a Monsky per catturare Lana, in cambio del conferimento del ruolo di Capo del villaggio.
Monsky accetta, e Uro inscena una falsa fuga per poter ritornare ad Hyarbor, che nel frattempo sta organizzandosi per difendersi. Il piano di Uro riesce, il villaggio capitola e Lana viene nuovamente fatta prigioniera e trasportata sulla Cannoniera. Conan, Jimsy, lo zio di Lana e pochi altri cercano invece di difendersi mediante tattiche di guerriglia, ma a poco o nulla servono i loro sforzi. Lo zio di Lana allora mostra a Conan una bomba di sua fattura: se collocata sotto i motori della Cannoniera, questa potrebbe affondare definitivamente.
Conan accetta il rischioso incarico, e colloca l'ordigno sotto la nave. Come previsto, ma dopo qualche contrattempo, l'esplosione della bomba avviene, ed è devastante: la nave affonda inesorabilmente. Conan riesce così a salvare Lana, prima che la Cannoniera s'incagli definitivamente.

Privata della nave, Monsky obbliga gli abitanti di Hyarbor di riparare il Barracuda ancora arenato nella baia. Prima che i preparativi si concludano, accade l'imprevedibile: un' enorme, gigantesca massa d'acqua, una devastante onda marina, causata dai movimenti tellurici della moribonda Indastria, s'abbatte su Hyarbor, sommergendo gran parte dell'isola, e trasportando il Barracuda fino alla fiancata della montagna. Gli abitanti riescono comunque a salvarsi rifugiandosi sulla sommità della montagna, dato che Conan era riuscito ad avvisarli in tempo.
Ben presto le acque si ritirano, e la normalità ritorna su Hyarbor.
Ormai per Monsky (salvata da Dice prima di venire travolta dall'onda marina) e per i soldati di Indastria svaniscono le ultime possibilità di poter riprendere l'isola, quindi si arrendono di spontanea volontà, e vengono accolti dai cittadini come membri di Hyarbor: le loro antiche rivalità non hanno più ragione di sussistere. L'unica ad avere difficoltà nell'adattarsi è proprio Monsky...
Nei lunghi momenti di quiete di cui ora può godere, la donna ripensa più volte al suo passato, ed alla guerra che era scoppiata mentre lei era ancora una bambina: un'enorme mareggiata l'aveva resa orfana, e lei si era dovuta arruolare per forza di cosa nell'armata di Indastria.

Dopo che la situazione nel villaggio viene normalizzata, Conan capisce che il dottor Rao è in difficoltà ad Indastria, e decide di ritornare sul continente ad aiutarlo: Jimsy all'inizio è riluttante all'idea, ma poi decide di seguire l'amico. Anche Lana vorrebbe venire, ma Conan le fa capire che la missione potrebbe essere troppo pericolosa per lei. L'unico problema rimane adesso il dover trovare il più in fretta possibile un mezzo veloce che potrebbe trasportarli su Indastria: il Barracuda è ancora da riparare, ma ci vuole troppo tempo; la Cannoniera è irrecuperabile, e l'unico mezzo rimasto sull'isola è un vecchio aereo costruito dal dottor Rao anni prima... l'unica persona in grado di guidarlo è proprio Monsky.
Conan le chiede perciò il suo aiuto; la donna, anche se sbalordita e colpita dalla richiesta di Conan, non può che accettare. Il giorno dopo Conan, Jimsy e Monsky partono: presto si aggiungono a loro anche Lana (Conan capisce l'importanza che la ragazza ha per il nonno) e Dice, salito a bordo clandestinamente.
Durante il viaggio Monsky si accorge di quanta sia la fiducia che i ragazzi hanno posto su di lei, e, commossa, decide di aiutarli e tradire Leska, ormai diventato un despota impazzito.
In prossimità di Indastria il loro mezzo aereo viene avvistato dal Falco e vengono attaccati. Con un'abile mossa Monsky riesce a far avvicinare l'aereo alla terraferma, in prossimità della Torre, così che Dice, Lana e Jimsy possano scendere salvi: poi l'aereo viene ripetutamente colpito con Monsky e Conan ancora a bordo: il mezzo cade nuovamente e Conan viene catturato mentre cerca di salvare Monsky dall'incendio dell'aereo.
Nel frattempo Lana, Jimsy e Dice riescono a rifugiarsi nei sotterranei di Indastria, dove sperano di incontrare il dottor Rao, con la speranza che questi possa poi liberare Conan. Purtroppo il nonno di Lana è già stato catturato dal malvagio Leska, e sottoposto alle torture, tanto da renderlo cieco e sordo, perchè collabori.
Rao invece vuole che l'energia solare venga usata per salvare gli abitanti di Indastria dall'imminente cataclisma. Anche Monsky si rende conto della situazione reale, e cerca di convincere Leska a fare ciò che dice Rao: ma l'ottusità e la follia dell'Amministratore di Indastria hanno la meglio, e Monsky viene "bollata" come vile traditrice e condannata a morte. Inoltre Leska, dato che gli abitanti del sottosuolo collaborano con Lana, decide di far allagare tutte le gallerie con l'acqua del mare. Promette che smetterà solo se gli verrà consegnato Lana.
La ragazza cade nel tranello, e viene nuovamente catturata, mentre gli abitanti del sottosuolo, insieme a Dice e Jimsy, vengono lasciati al loro destino.

Mentre Monsky viene portata verso l'esecuzione, convince le guardie a farle vedere Conan per l'ultima volta: il ragazzo in qualche modo era già da prima riuscito a liberarsi e ora, con l'aiuto di Monsky, fugge dalla Torre e si riunisce a Dice e Jimsy, solo per sapere che Lana è stata nuovamente catturata da Leska.
Mentre fugge, Conan sente degli spari provenire dal posto in cui si trova Monsky... il destino della donna è incerto. Nel frattempo Leska conduce Lana nel luogo dove è rinchiuso il dottor Rao, con l'intenzione di far collaborare una volta per tutte lo scienziato. All'ennesimo rifiuto di entrambi, Leska obbliga Lana a rimanere su una passarella, le mani legate dietro alla schiena, sospesa nel vuoto. La ragazza cerca di resistere, ma sa che non potrà durare a lungo...Dice, Conan e Jimsy con uno stratagemma riescono ad uscire dai sotterranei, e si dirigono verso la sala di controllo dell'intera Torre: recuperano la ferita Monsky, e prendono possesso della sala di controllo stessa, permettendo così l'apertura dei sotterranei e la successiva liberazione degli abitanti imprigionati.
Proprio mentre Lana sta per cedere, sente la voce di Conan che la chiama, apre gli occhi e vede con sollievo che gli abitanti del sottosuolo sono salvi. Per Leska la situazione precipita: gli ex-prigionieri, colmi di rabbia per la loro precedente situazione, invadono la Torre e riducono all'impotenza le guardie di Leska. Quest'ultimo allora prende Lana in ostaggio, e si dirige, inseguito da Conan, sul tetto della Torre, dove c'e' la macchina volante ad aspettarlo.
Mentre il mezzo si sta innalzando, irrompe Conan, che lo danneggia lanciando un palo metallico sradicato dal tetto con la sua immensa forza. La macchina prende fuoco, mentre Conan mette K.O. Leska, recupera Lana e con un balzo che sembra quasi un volo, raggiunge nuovamente il tetto della Torre, aiutato da Jimsy, Dice e Monsky.
La macchina volante prosegue la sua rotta, sparisce per un attimo dietro le colline, ed esplode.
A questo punto, mediante la telepatia di Lana, il dottor Rao mette a punto la Torre, che non è altro che una enorme centrale di raccolta dell'energia solare, in modo da salvare gli abitanti di Indastria...
Ma Leska è ancora vivo, e con un gruppo di fedelissimi, s'impossessa del Gigante e della sala di controllo, con la quale convoglia tutta l'energia della Torre sull'enorme aereo da guerra.

Nel frattempo, Conan e gli altri erano andati sul luogo dove la nave su cui lavorava giorni prima Patch/Rao era affondata, per recuperarla ed utilizzarla per evacuare Indastria.
Lana e Monsky, a bordo del Falco, una volta visto il Gigante librarsi in aria, vanno ad avvisare Conan e gli altri. Ancora una volta i nostri sono tutti insieme a bordo del Falco, nel vano tentativo di attaccare il Gigante: ma come previsto, le armi del minuscolo Falco si rivelano assolutamente inutili contro l'enorme stazza del gigante d'acciao.
Allora Conan suggerisce a Monsky di atterrare direttamente sul Gigante, per poi provare a distruggerlo direttamente dall'interno: il Falco si schianta contro una delle cento e più torrette e, scesi i tre maschi, Lana e Monsky ripartono verso la Torre di Hyarbor.

Con un colpo di fortuna, Dice attiva la torretta in cui si trovano, ed inizia a martellare di colpi la fusoliera del Gigante; presto però la torretta viene resa inutilizzabile dai militari, quindi i tre decidono di penetrare all'interno dell'aereo attraversando di corsa tutta la lunghezza dell'ala (!) e penetrare in una crepa causata dalla loro torretta: il piano riesce, ed i tre iniziano a devastare ed incendiare le numerose componenti elettroniche e meccaniche dell'aereo, facendo aumentare a dismisura l'ira di Leska. Attaccati dai soldati, i nostri sono costretti a separarsi: Dice e Jimsy si dirigono verso il cannone della coda, dal quale continuano la loro opera di distruzione; Leska però li localizza e sgancia letteralmente l'enorme coda dall'aereo, facendola precipitare nel mare, insieme a Dice e Jimsy. Tuttavia i danni creati dai tre eroi rendono quasi inutilizzabile il Gigante, pertanto Leska cerca di sfuggire da solo usando la navetta di prua: Conan riesce con un balzo prodigioso a salire sulla navetta, e ingaggia contro Leska uno scontro dal quale esce vittorioso: il tiranno viene sbattuto fuori dalla navicella, e a nulla valgono i tentativi di Conan per salvarlo: Leska precipita nuovamente sul Gigante ormai in fiamme, e poco dopo l'aereo s'inabissa definitivamente provocando un'enorme esplosione.
Su Indastria nel frattempo i preparativi per la fuga sono febbrili: la nave affondata viene recuperata grazie alle indicazioni di Rao, ed in fretta e furia viene allestita per l'imminente partenza: per la partenza, ormai mancano solo Conan, Dice e Jimsy.
Lana, d'accordo con Rao, decide che la nave parta anche senza di loro tre: sarebbe inutile rischiare la vita di centinaia di persone solo per attendere l'improbabile ritorno dei tre intrepidi che avevano accettato una missione suicida.

In cuor suo, però, Lana è sicura che i suoi amici sono salvi. Anche per questo motivo, ha dato il suo benestare per l'immediata partenza. Lasciato il porto di Indastria, i fuggiaschi assistono al terribile terremoto che, come aveva precedentemente predetto Rao, distrugge tutta Indastria, la quale s'inabissa per sempre.
Durante il viaggio verso Hyarbor, la nave incontra il relitto dell'ala del Gigante sul quale si trovano, stremati dalla fame, ma ancora vivi, Dice e Jimsy. Di Conan, ancora nessuna traccia: allora il dottor Rao spiega a Lana come la ragazza possa utilizzare i suoi poteri telepatici per cercare Conan: Lana lascia vagare la sua mente nel cielo e, guidata anche da Tiki, il gabbiano con cui la ragazza comunica, trova Conan, e fa dirigere la nave verso il luogo in cui si trova il ragazzo. Saputo del ritorno di Conan, il Dottor Rao chiama a sè il ragazzo e Lana: dice loro che ormai il suo compito è finito, e affida Lana alla protezione di Conan.
Detto questo, e consapevole del fatto che Conan manterrà la promessa fatta, lo scienziato può morire col cuore in pace, senza più alcun rimorso dentro di sè. E la fine del viaggio arriva: Hyarbor è in vista!

Passa del tempo, e ormai gli ex-abitanti di Indastria si sono integrati fra la popolazione dell'isola; Dice è finalmente riuscito a riparare il Barracuda e sta per organizzare la cerimonia in onore della rinata nave; presto apprendiamo che per lo stesso giorno è previsto un matrimonio: quello fra il Capitan Dice e Monsky!
Alla fine della cerimonia, un gruppo di abitanti di Hyarbor, fra cui Conan, Lana, Tara, Jimsy, Monsky e Dice parte col Barracuda: la loro destinazione è l'Isola Perduta, con l'intenzione di ricolonizzarla e di mantanere la promessa che Conan aveva fatto a suo tempo; ancora una volta il viaggio è lungo, ma piacevole; quando viene avvistata quella che dovrebbe essere l'Isola Perduta, i viaggiatori vengono colti da una gradita quanto inaspettata sorpresa: davanti a loro non c'è più la minuscola isola natale di Conan, bensì un intero continente! Evidentemente, i movimenti geologici che hanno distrutto Indastria hanno causato anche l'innalzamento dell'Isola Perduta, trasformandola in una nuova terra inesplorata e pronta per essere abitata. La scena si conclude con il Barracuda che sta approdando all'isola, sotto il sole rosso infuocato del tramonto...

Se si considera che ha quasi trent'anni, Conan rappresenta forse il miglior prodottogiunto nel nostro paese (e non solo tecnicamente!). Questo anime incredibile richiama ed approfondisce tutte le tematiche del Maestro Miyazaki: l'innocenza dei bambini contro la futilità delle motivazioni degli adulti, il rapporto con l'ambiente, la tecnologia come soluzione e problema, l'innocenza nei rapporti come unica soluzione, l'oppressione sociale che costringe in ruoli alieni alla vera natura degli individui, ecc...
In ogni campo della produzione umana, esistono opere che sovvertono le regole del tempo e lo trascendono. Opere definite Capolavori da più di una generazione. Nel campo dell'animazione giapponese sono poche le serie TV a potersi unanimemente fregiare di questo titolo. Una di queste è Conan il ragazzo del futuro...
Sprovvista di volgarità espressive, priva di qualsiasi forma di violenza gratuita, impregnata di un continuo richiamo alla natura e alla forza dei sentimenti; un'opera capace di evocare atmosfere affascinanti e d'infondere una sensazione di libertà senza tempo e senza confini, che ancor oggi, mantiene il suo fascino originario...

I 26 episodi della serie completa di "Conan Il Ragazzo del Futuro" sono divisi in quattro volumi DVD, prodotti dalla Yamato Video.
Analizzando le caratteristiche tecniche si nota la mancanza dei sottotitoli in italiano, che sono utilizzati unicamente in piccoli spezzoni, tagliati nella versione italiana e reintegrati per questa edizione DVD con l'audio giapponese e l'ausilio appunto dei sottotitoli. La scelta di reinserire queste scene è sicuramente lodevole, ma senz'altro avremmo preferito i sottotitoli estesi a tutta l'opera. La seconda versione è ad opera della Dynit.
Quella della casa bolognese può invece vantare un nuovo doppiaggio in dual mono, basato su nuovi adattamenti, il doppiaggio storico, il giapponese e, finalmente, i sottotitoli nel nostro idioma. Per quanto riguarda il lato video, sebbene la versione Yamato non soccomba quanto ci si potrebbe aspettare, i nuovi DVD le sono nettamente superiori in ogni aspetto.
Come in tutti i vecchi doppiaggi il cast di voci che Conan ebbe a disposizione fu assai limitato con il risultato, per una serie così ricca di personaggi, che vi fosse un abuso della pratica del "riciclo vocale".
Il nuovo doppiaggio pone ovviamente fine a questo difetto... vorrei esprimere un giudizio su questo doppiaggio, ma bisogna prima fare una doverosa premessa.
Chi, come me, ha visto questo anime, ha ben vive nelle orecchie le voci storiche... non è possibile valutare il nuovo doppiaggio totalmente in se stesso o nel solo confronto con quello giapponese. Non tutte le voci paiono azzeccate...

Una curiosità dal Giappone... è stata dedicata a Conan, il Ragazzo del Futuro una serie di francobolli.
L’ Ufficio Postale Giapponese ha preso in considerazione l’anime diretto da Hayao Miyazachi in occasione della 6º Edizione di Francobolli dedicati a Eroi ed Eroine degli Anime.
Si potrebbe analizzare ogni piccolo episodio di Conan e si scoprirebbe che la storia di questo ragazzo, così come Miyazaki ha voluto, segue un doppio filo. Uno più importante, che percorre tutta la vicenda dell'eroe, e uno più sottile, che inizia e finisce nei singoli episodi che si trova a vivere. Piccole tappe verso un disegno più grande. Ad ogni tappa un insegnamento, una piccola morale, quella morale che spesso Miyazaki inserisce delicatamente nelle sue opere.
Chi accompagna Conan nel suo viaggio si sente sempre più appassionato e coinvolto, fino a sentirsi tutt'uno con lui. I personaggi sono molti in quest'opera, ma è sconcertante come sia difficile non immedesimarsi in Conan, sempre e solo in lui. Si direbbe che la storia di Alexander Key abbia trovato in Miyazaki il perfetto artista per la sua messa in animazione.
L'opera di Key manca della semplicità e della profondità di particolari di quella di Miyazaki, ma il sentimento pacifista ed ecologico deriva direttamente dall'autore del romanzo.
Le due civiltà contrapposte: Hyarbor e Indastria, il ritorno alla natura, al contatto con la terra contro il progresso e la ricerca scientifica. Miyazaki non prende posizione. Dalla descrizione e dalla presentazione di Hyarbor si nota l'amore per la natura, ma anche l'ammirazione per il progresso e la tecnologia quando viene descritta Indastria: progresso che non è sbagliato in quanto tale, ma solo quando si trasforma in un veicolo di avvicinamento alla guerra e alla distruzione. Miyazaki non situa Conan in una delle due isole, ma nel mezzo. Lo elegge attore, regista e giudice della storia. E' lui che ci racconta sia Hyarbor che Indastria e che in un certo senso ci mostra gli aspetti belli e brutti di ogni cosa, rifuggendo da una visione manichea del mondo...
Conan, il ragazzo del futuro è una storia che fa crescere. Forse non molto, forse dipende da chi si avvicina all'opera e al grado di sensibilità e di attenzione che decide di mettere in gioco. Credo che la storia di Conan abbia da dire tanto in proporzione a quello che vogliamo sentirci dire. Non c'è limite. Qualsiasi risposta cerchiate nei meandri della vostra mente, dopo aver visto Conan avrete sicuramente le idee più chiare...

Personalmente, nel rivedere qualche episodio a distanza di più di vent’anni, ho notato quanto la nostalgia per il passato sia il tema portante di tutta la storia che, seppure nella sua semplicità, riesce a portare lo spettatore a riflettere. Non per mezzo del solito buonismo che accumuna tante produzioni di oggi, ma con qualcosa di più profondo e raro.
Il cartone animato si distingue per la delicatezza dei toni nostalgici che rappresentano la firma inconfondibile di Miyazaki.
Un piccolo gioiello da riscoprire...

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