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lunedì 10 marzo 2008

Nove invincibili... I Cyborg 009.

Cyborg 009, i nove supermagnifici (サイボーグ 009 Saibōgu Zero-Zero-Nain) è un manga creato da Shotaro Ishinomori e serializzato nelle riviste Shonen Magazine e Shojo Comic in Giappone.
Il manga è stato poi fonte di ispirazione per diversi film e quattro serie anime, solo una delle quali (la seconda) giunta in Italia e trasmessa da diverse reti televisive locali.
La prima serie animata, Saibōgu 009, mai giunta in Italia, è andata in onda in Giappone dal 5 aprile 1968 al 27 settembre di quello stesso anno, e contava 26 episodi.
La seconda serie animata, Cyborg 009, quella giunta anche a noi, in Giappone è andata in onda dal 6 marzo 1979 al 25 marzo 1980 contando ben 50 episodi. Da noi è stata trasmessa la prima volta il 20 ottobre 1982...

La terza serie, Cyborg 009: The Cyborg Soldier ( 51 episodi, trasmessa dal 14 ottobre 2001 al 13 ottobre 2002) e la quarta ( 009-1 del 2006 composta da 13 episodi) non ci sono mai giunte...
Cyborg 009 è uno dei migliori esempi di SF ("Science Fiction") nella lunga storia dell'intrattenimento "made in Japan".

Prima che essere una serie televisiva di culto questa storia è poggiata su un solidissimo manga, sfortunatamente inedito in Italia. Su questa storia si aprono ampi spazi di riflessione che vanno dalla normale introspezione dei personaggi fino al nodo focale della ricerca dell'autore, il rapporto tra uomo e macchina, tra macchina e pensiero e quindi sentimento.
Nel 1963 comincia l'avventura dei nove Cyborg all'interno della famosa rivista Shonen Sunday e si concluderà prematuramente nel 1998 sulle pagine di Big Comic. Nel tempo, specialmente prima del ritorno in rivista dei Cyborg, si sono succedute diverse ristampe delle vecchie avventure in edizione tankobon (wideban, tascabile etc etc). La versione migliore comunque è quella wideban in, al momento, 23 volumi (le altre sono meno interessanti in quanto meno complete).
Chi non è avezzo alla lettura di manga così datati potrebbe trovare questo fumetto piuttosto semplice e non intraprenderne mai la lettura. ( Anche se un fumetto non dovrebbe esser giudicato solo dai disegni ma anche dalla storia).
Nel 1966 la Toei Doga, sull'onda del successo del manga di Shotaro Ishimori, decide di realizzare un film d'animazione dedicato ai suoi "ragazzi d'acciaio".
Il film si chiama Cyborg 009 e venne proiettato nelle sale cinematografiche nipponiche il 21/07/1966. Non tutti sono d'accordo sulla denominazione di "film" in quanto alcuni lo definiscono mediometraggio (cosa corretta visto che dura appena 64 minuti) mentre altri lo chiamano (impropriamente) "episodio pilota". Anche loro non hanno tutti i torti perché la trama narra delle origini del supergruppo quindi la denominazione corretta dovrebbe essere "film pilota".
Il film si apre con un grave incidente automobilistico subito dal pilota Joe Shimamura (un ragazzo giapponese con un passato difficile alle spalle). Il ragazzo viene così sottoposto ad una strana operazione al termine della quale cominciano dei test di funzionalità a base di laser e cannoni!
Così Joe diventa il prototipo 009 e si ritrova vestito in tuta rossa, ma ha poco tempo per rendersene conto perché un fragore assordante riempie la stanza: ben otto persone vestite similmente a Joe (ma con tute grigie) fanno irruzione nel laboratorio e "prendono in ostaggio" il professor Gillmore e il nuovo arrivato riuscendo poi a sfuggire al fuoco nemico. In realtà l'attacco, portato dagli altri otto cyborg della serie 00, è una finzione messa in atto per poter liberare il professor Gillmore dalle grinfie di una terribile organizzazione criminale chiamata "i signori dei mercanti di morte" (che poi si riveleranno essere i "Fantasmi Neri").
Questa organizzazione segreta è specializzata nella vendita di armi (per il quale turpe commercio non esita a far scoppiare guerre insensate). I Fantasmi Neri, con l'inganno, avevano costretto il professore a creare 8 cyborg da guerra con i più disparati poteri (002 riesce a volare, 004 è una sorta di arma vivente, etc.) allo scopo di realizzarli in serie e poi assoldarli come mercenari perfetti (le cavie per gli esperimenti venivano rapite in tutto il mondo).

Una volta scoperto il vero fine del suo lavoro, Gillmore convince le sue otto creature ed il misterioso "baby empate" 001 ad unirsi a lui nella difficile lotta contro i malvagi. Saputo questo Joe, il prototipo tecnologicamente più avanzato, si unisce ai suoi simili nella battaglia infinita contro le forze del male rivestendo già dal primo momento il ruolo del leader in battaglia. Successivamente una nuova minaccia muove all'attacco dei nove amici: una nazione interessata alle loro capacità, avvalendosi di colossali robot apparentemente invulnerabili, tenta di impadronirsi di loro. Ma anche stavolta l'équipe dei superuomini, dopo aver corso più volte il rischio di venire annientata, riuscirà a distruggere i congegni dei robot e ad assicurare la pace e la libertà a tutto il mondo.
Sorprendentemente questo film è stato trasmesso anche nei cinema italiani nel lontano 1971. Il film reca il titolo 009 Joe Tempesta.
Nel 1967 viene realizzato un secondo film con protagonisti i cyborg di Shotaro Ishimori: Cyborg 009 Kaiju Senso che tradotto nella nostra lingua diventa "Cyborg 009 la battaglia dei dinosauri". Il film dura 60 minuti e la trama (tratta dal famoso libro "Anime" dei Kappa Boys) è approssimativamente questa: a causa di uno sconvolgimento tettonico, molti mostri preistorici ritornano in superfice causando morte e distruzione. Ovviamente il team di combattenti cibernetici, servendosi delle potenti capacità dei suoi componenti, si schiera in difesa del nostro pianeta. Il film venne prodotto delle sapienti mani della Toei Doga e fu trasmesso nei cinema nipponici il 19/03/67.
Lo scopo della realizzazione di un secondo film è abbastanza chiaro: ci si chiese se la richiesta per i cyborg era talmente forte da poter investire con sicurezza parecchio denaro su un'intera serie annuale (26 episodi). Il buon riscontro di pubblico di cui necessitava l'operazione si ebbe e la Toei verso la metà del 1967 diede il via all'esecuzione del progetto Cyborg 009.

La prima serie televisiva comincia da dove si erano conclusi i due film di cui abbiamo discusso sopra. La squadra dei cyborg, oramai unita da forte cameratismo, decide di vegliare sul mondo e proteggerlo da eventuali nuove minacce. I nove, per identificarsi cominciano a vestire tutti in uniforme rossa e foulard giallo al collo (anche se, essendo la serie in b/n, non si nota molto:).
Il titolo della serie "Cyborg 009" ha un duplice significato, indica sia l'interezza del gruppo (i 9 componenti) sia il protagonista Joe Shimamura che è identificato proprio con quel numero di serie. La serie è abbastanza eterogenea e, a parte qualche eccezione, presenta episodi non collegati tra loro. I temi trattati sono importanti se calati nel contesto sociale degli anni '60: la guerra in Vietnam, i conflitti razziali, l'abbandono dei minori...
Spesso e volentieri i temi trattati sono anche un pretesto per narrare la storia "pre-rinascita" dei componenti del supergruppo. Non tutti gli episodi sono ben riusciti e alcuni di essi sono abbastanza banali o ricordano molto da vicino le produzioni horror di serie B (anche se sono tutte storie tratte dal manga originale). La prima serie si conclude con il momentaneo scioglimento del gruppo e finalmente i ragazzi possono dedicarsi a vivere in pace la loro vita...
Sulla prima parte delle avventure del team dei cyborg bisogna fare delle considerazioni importanti sia a livello grafico che di contenuti. I due film iniziali e la prima serie sono molto diversi dalla seconda serie a cui siamo abituati. Gli episodi sono abbastanza crudi e non si lesina violenza nemmeno su donne e bambini (e questo rispetta l'arte di Ishimori) ma l'aspetto di alcuni personaggi è completamente diverso da quello a cui siamo abituati.
Il look di molti cyborg è fortemente stereotipato alla "razza" umana di appartenenza: Puma è ritratto come il "negro selvaggio" dell'iconografia fascista mentre Joe è raffigurato con i capelli nero corvino.
Per ottenere un lavoro di una certa qualità ci volle del tempo ed il primo episodio venne trasmesso il 05/04/1968 mentre l'ultimo il 27/09/1968. Non essendo ancora diffuse le trasmissioni a colori (e comunque sarebbe costato troppo) la serie venne realizzata in bianco e nero. Da quello che si apprende da molti testi sull'animazione nipponica la serie ebbe uno strepitoso successo, e non capisco come mai essa non venne proseguita se non nel 1980 (credo che molto dipese dal boom degli anime sportivi negli anni '70).

La seconda serie televisiva, (sempre realizzata dalla Toei per un totale di 50 episodi divisibili in tre blocchi di episodi), venne trasmessa in Giappone tra il 06/03/1979 al 25/03/1980. Si chiama anch'essa Cyborb 009. Nel primo episodio si assiste al "richiamo alle armi" del gruppo: 001 ha percepito una grossa minaccia. Il primo capitolo di questa serie (episodi 1/9) narra del "ritorno degli Dei", una sceneggiatura tratta dal manga originale ma abbastanza semplificata nella trasposizione televisiva.
Non so dirvi se a causa dell'approssimativo adattamento italiano o meno comunque gli episodi in questione risultano un po lenti e confusionari.
Il secondo blocco di episodi (10/21) sono come degli spin-off della serie, tutte storie non omogenee che fungono come pretesto per far risaltare questo o quel cyborg ma, a parte qualche bell'annedoto sui 9 e qualche episodio ben fatto (come il 17 sulla droga), non sono nulla di memorabile.
Diverso il discorso per la terza parte della serie (episodi 22/50) ovvero "il ritorno dei Fantasmi Neri"! L'organizzazione è rinata più forte di prima grazie alla malvagità dei suoi tre capi: i fratelli cyborg Vishnu, Brafmer e Shiva (tre nomi di divinità induiste ma venerate anche dai buddhisti). Questi episodi sono davvero unici, pervasi da una cattiveria di fondo che quasi sfiora la realtà: bombe umane, macchine mostruose e torture indicibili che servono a far sembrare invincibili i Fantasmi Neri (persino nelle architture delle loro immense basi).
Gli stessi Fantasmi Neri sono un'organizzazione piuttosto attuale, dei commercianti d'armi che fomentano le guerre nel mondo (capito?). Spesso gli episodi si chiudono con un "pareggio" e si ha la sensazione che i 9 difficilmente potranno fare altro che arginare lo strapotere nemico.
Infatti chi sconfiggerà i Fantasmi Neri sarà la parte umana dei tre fratelli...ovvero il quarto gemello" Gandaru! Questo, nato dalla fusione delle parti biologiche "buone" prelevate ai tre (quindi un "cyborg biologico"), è un distillato di bontà e sarà determinante per l'esito della battaglia finale (è inutile che vi sveli il finale). Gandaru trascorre la vita in meditazione e, da buon asceta (non si capisce bene se di natura induista o buddhista, come più probabile visto che vive in Tibet), conforma la vita ai canoni della non violenza (ideali cari al buon Gandhi) e raggiunge una notorietà mondiale per la sua evangelizzazione pacifista.
Non a caso gli episodi in cui facciamo la sua conoscenza si chiamano "Il Messia orientale". Gandaru si può considerare davvero come l'opposto delle fredde e spietate macchine (cyborg compresi) ma è anche più di un uomo (in quanto fusione di tre individui). La sintesi di queste intricate questioni è che Ishimori è un genio. Comunque sia la seconda serie si conclude come la prima (ovvero con il riposo degli eroi). Il finale italiano è però possibilmente deviato dai nostri adattatori perché, mentre la voce narrante saluta i protagonisti della serie, sullo sfondo assistiamo ad una plateale risata di Odino (il quale era ritornato con un ruolo decisivo nell'ultima parte della serie) che non prospetta nulla di buono; possibilmente, quindi, l'edizione originale si chiudeva con un punto interrogativo sul futuro dei Cyborg.
Nella scena "clou" dell'ultima puntata la voce narrante pronuncia un bellissimo discorso sul senso della pace e del sacrificio. Se vi capita di rivedere la serie tenetelo presente come un messaggio universale. La serie è stata prodotta in collaborazione dalla Toei Co., Ltd e dalla Tv Asahi ma l'animazione è stata realizzata dalla Nippon Sunrise. La regia è di Ryosuke Takahashi e le musiche sono di Koichi Sugiyama. La serie in questione è stata importata in Italia nel 1982 dalla "Olympus Merchandising" e trasmessa per la prima volta da Italia1 il 20 ottobre dello stesso anno (attualmente è inserita nel catalogo della Doro Tv Merchandising).
Il titolo della serie italiana è "Cyborg 009 i nove supermagnifici" e vanta una sigla cantata da Nico Fidenco. Anche se alle volte non si capisce il senso di alcuni episodi (a causa, forse, di un adattamento confusionario), il risultato finale è comunque buonissimo.

Nel Dicembre del 1980, prodotto dalla "Ishimori Professional inc." e dalla Toei, esce nelle sale nipponiche il film Cyborg 009: Chou Ginga Densetsu. La storia è tratta solo marginalmente da un episodio del manga di Ishimori e la durata del prodotto è di ben 130 minuti. Questo oav è stato recentemente importato e pubblicato da Yamato Video col titolo Cyborg 009 la leggenda della supergalassia. Questo film vanta un chara diverso dalla seconda serie dovuto al fatto che dello staff di produzione della seconda serie ci sono pochi "sopravvissuti". I produttori esecutivi del progetto furono Yoshinori Watanabe e Chiyaki Imada, la sceneggiatura di Ryuzo Nakanishi in collaborazione con Jeff Segal. La regia generale è di Masayuki Akehi mentre come chara design e sakkan venne chiamato Yasuhiro Yamaguchi. L'unico punto di contatto con la seconda serie sono le musiche di Koichi Sugiyama.
La trama del film è abbastanza complessa e ben sviluppata; i nostri cyborg della serie 00 partiranno alla volta dello spazio infinito per salvare degli amici in pericolo (001, il dott. Kosmos e il padre di un piccolo alieno di nome Saba) e per sconfiggere il malvagio di turno (Zore, l'imperatore di Degas), ma finiranno per scoprire il vero significato del cosmo e per perdere uno di loro. In questo film si approfondiscono meglio i rapporti affettivi tra 009 e 003 e i personaggi sono rappresentati graficamente molto similmente alla terza serie.
Il XXI secolo si apre all'insegna dei Cyborg Soldier 009 (questo il titolo della terza serie televisiva trasmessa in Giappone tra il 14/10/2001 e il 13/10/2002). La serie è composta da 48 episodi regolari e tre special tv. Si tratta di un remake della prima serie del 1968 dal quale si discosta dopo i primi episodi (continuando però a narrare situazioni del primo periodo della saga). Il chara design dei personaggi è ispirato chiaramente al manga originale di Ishimori (contrariamente a quanto avvenuto con le serie precedenti). La serie, oltre a narrare le origini del team, contiene episodi autoconclusivi e i classici filoni narrativi del manga (la battaglia infinita contro i Fantasmi Neri e contro gli Dei).

I magnifici 9:
Cyborg 001 - Ivan Whisky. Ivan è un bambino originario della Russia, nato con una seria malattia. Suo padre Gamo (un famoso neurochirurgo che divenne pazzo cercando una cura), operò numerosi processi di accrescimento sul cervello di Ivan, il che gli permise di ottenere facoltà mentali superiori ad un adulto normale, contro il volere della madre del piccolo, Erika. Ivan in seguito cadde sotto la custodia del Fantasma Nero, che lo fece diventare primo membro del programma Cyborg-00 voluto dall'organizzazione. Le accresciute facolta mentali di Ivan gli diedero diversi poteri psichici, come la telepatia, la telecinesi e percezioni extra-sensoriali. Tuttavia, egli alcune volte cade addormentato nei momenti inopportuni dovuto al fatto che è ancora un bambino e il suo corpo non può sostenere a lungo dei poteri così forti. Fu uno dei Cyborg 00 che venne ibernato fino a che nuove e più avanzate tecnologie non furono sviluppate.
Cyborg 002 - Jet Link. Jet fu in origine 001 ma venne rimpiazzato da Ivan. Jet proviene da New York City negli Stati Uniti. Lui era il leader della gang Jets nel West Side di New York (nel manga, il suo personaggio è introdotto in una scena che fa la parodia della scena iniziale del film West Side Story). Durante un combattimento con la gang Sharks di Porto Rico, Jet pugnala un membro della gang rivale a morte, causando la fuga degli altri per poter sfuggire alla polizia. Jet in ogni caso fu contattato dai membri del Fantasma Nero, che lo portarono via e lo nascosero per farlo diventare un cyborg in seguito. Jet, come suggerisce il nome, ha dei propulsori installati nei piedi, che gli permettono di volare a velocità superiori a Mach 5. 002 è anche equipaggiato con una forma primitiva di modulo di accelerazione, più tardi migliorata in 009.

Cyborg 003 - Françoise Arnoul. Françoise è originaria della Francia. Suo fratello Jean-Paul, un membro dell'Air Force, ritornò a Parigi per una settimana di permesso, e Françoise stava per incontrarlo alla stazione dei treni. Purtroppo, venne rapita dal Fantasma Nero malgrado i numerosi tentativi di suo fratello per salvarla (nella serie del 2001 lei è una ballerina e le viene offerta dal Fantasma Nero una carriera professionistica fasulla e in questo modo riescono a rapirla). Unico membro femminile del team, 003 raramente combatte e viene spesso vista dirigere la battaglia sotto la guida del dottor Gilmore o prendersi cura di 001. Possiede vista ed udito potenziati, che le permettono di vedere attraverso i muri e accorgersi di cose che gli altri non notano, un radar vivente insomma. È inoltre un'eccellente pilota e maga delle macchine (nella serie del 2001, lei si lamenta del fatto che può vedere tutto e non fare nulla - e 009 le chiede se preferirebbe essere come lui). Lei e 009 in seguito hanno una relazione amorosa, più esplicita nel manga (dove sono raffigurati aventi rapporti, cosa abbastanza insolita negli anni settanta) e nelle prime serie. Lei era una dei Cyborgs 00 che vennero ibernati fino allo sviluppo di nuove e più avanzate tecnologie; ha cronologicamente una cinquantina d'anni, dato che ne aveva 19 quando venne catturata.
Cyborg 004 - Albert Heinrich nato a Berlino il 19 settembre, è dotato di un arsenale all'interno del suo corpo.
Cyborg 005 - Geronimo, Jr. nato in Arizona il 25 dicembre, è dotato di una superforza che lo rende il più forte dei 9, è alto circa 2 metri .

Cyborg 006 - Chang Chang Ku nato in Cina il 29 febbraio, le sue doti gli consentono di sputare fuoco. Prima di diventare un cyborg lavorava nel ristorante di famiglia come cuoco e ancora adesso nei momenti liberi si dedica alla sua passione preferita: il cibo.
Cyborg 007 - Great Britain. Great Britain, il cui vero nome è sconosciuto, proviene come intuibile dal Regno Unito. Lui era una volta un famoso e talentuoso attore di teatro con una vasta esperienza di famosi spettacoli. Nella serie TV, Great Britain era innamorato di un'attrice di nome Sophie, la quale lavorava con lui. In seguito lui divenne ancora più famoso e poco a poco dimenticò il suo amore del passato. 007 ha l'incredibile abilità di modificare la sua struttura cellulare a proprio piacimento, il che gli permette di diventare ogni oggetto, creatura, o persona lui desideri (ad un punto nella serie del 2001, lui cresce e assume proporzioni gigantesche). Il suo numero è una chiara citazione alla famosa spia britannica James Bond creata da Ian Fleming.
Cyborg 008 - Pyunma nato in Kenya il 20 agosto, addestrato già nella vita comune al combattimento, il suo corpo è stato modificato per renderlo il perfetto soldato anfibio: può infatti restare in acqua per ore senza bisogno d'aria. Nato in una riserva naturale è molto legato all'ambiente e ha un rapporto profondo con tutti gli animali.

Cyborg 009 - Joe Shimamura è il personaggio principale/leader. Nato in Giappone, il 16 maggio, è l'ultimo cyborg creato dal Dottor Gilmore e il meglio riuscito, la sua pelle antiproiettile gli consente una difesa robusta e la sua ipervelocità spostamenti che ingannano il nemico. Joe ha alle spalle un passato travagliato: abbandonato dal padre quand'era molto piccolo è cresciuto in un orfanotrofio diventando un giovane tormentato e desideroso di libertà. Forse anche per questo Joe ama molto l'alta velocità, è stato infatti un campione di formula 1 a livello mondiale e ancora adesso nei momenti liberi ama prendere la sua auto sportiva e lanciarla a tutta velocità.
A me personalmente è piaciuta molto la serie arrivata da noi (la seconda). Alcuni episodi erano veramente molto belli... L'unico rammarico è che degli altri film, serie e soprattutto del manga, qui in Italia, non si è vista nemmeno l'ombra...

3 commenti:

Anonimo ha detto...

sono molto contento di avere visto questo blog bellissimo...(^-^) AUGURI

Anonimo ha detto...

mamma mia! questo blog è veramente ben fatto complimenti a chi l'ha progettato... buona fortuna!

Cyborg 009 ha detto...

Mah! Dopo che la D/V ci ha fatto tanto desiderare la pubblicazione del manga di Cyborg 009 pare che la palla sia passata a J-Pop, che anche se non in maniera esplicita, ha lasciato leggere fra le righe di una possibile edizione dell'opera di Ishinomori da parte della loro casa editrice. Purtroppo come al solito abbiamo tanti dubbi e poche conferme.

http://www.cyborg009.it