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mercoledì 14 maggio 2008

Arriva Bem... nemico del mal...

Bem - Il mostro umano (妖怪人間ベム, Yokai Ningen Bem), meglio noto in Italia con il nome "Bem il mostro umano", è un anime giapponese creato nel 1968 da Saburo Sakai e Nobuhide Morikawa e trasmesso, in 26 episodi della durata di 25 minuti ciascuno, dalla televisione giapponese tra l'ottobre del 1968 e l'aprile del 1969.
È stato uno dei primi anime, se non proprio il primo, prevalentemente horror, non lesinando nemmeno dettagli truculenti al limite dello splatter. Proprio per questo ebbe numerosi problemi in patria per le proteste di gruppi di genitori.
Degna di nota anche la colonna sonora, una serie di brani jazz scritti ex-novo che aiutavano da subito ad entrare nel "mood" cupo della serie. Esiste anche la seconda serie composta da soli due episodi mai trasmessi in Italia... Nel giugno 2006 è stato realizzato un remake della serie originale con gli stessi protagonisti. Della serie, inoltre, è stato creato anche un manga pubblicato dall'editore giapponese Kodansha.
Di seguito vi riporto le immagini della nuova versione a confronto con quella vecchia...






























Bem il mostro umano (titolo originale Yookai Ningen Bem) è forse il primo anime horror trasmesso in Italia, anche se un pò in ritardo rispetto alla sua produzione. La sua prima apparizione nei nostri teleschermi risale al 1982 su Rete 4, ma il cartone animato è stato realizzato dalla Daichi Doga nel 1968 ed infatti i disegni e le animazioni essenziali, dimostrano i segni del tempo. Nonostante tutto Bem è una serie che si è distinta per la sua originalità e i temi trattati, anche se non sempre adatti ad un pubblico di bambini e per questo ha subito parecchie censure.
La sigla italiana (Bem) è stata composta e cantata da Nico Fidenco ed un coro di bambini. Recentemente la serie originale è stata rimasterizzata in DVD e, rititolata, distribuita in Italia, in doppio audio (italiano/giapponese), da Dynamic Italia. La serie, caratterizzata da atmosfere angosciose e con nessuna concessione alla commedia, segue le avventure dei tre protagonisti (Bem, Bera e Bero) che pur apparendo normalmente come un uomo, una donna ed un bambino, possono trasformarsi, secondo il loro desiderio, in esseri mostruosi.

Frutto accidentale di un esperimento chimico, le tre creature combattono, in ogni episodio, contro le più disparate situazioni di sopraffazione fisica o psicologica compiute da demoni o dagli stessi uomini a danno dei rappresentanti più deboli (soprattutto bambini e anziani) di quella umanità di cui i tre mostri ambiscono ad essere parte. Tutti e tre i personaggi principali della serie hanno originariamente un aspetto mostruoso, ma al contempo grandi poteri (invisibilità, intangibilità, capacità di muoversi in maniera istantanee). Data la loro volontà di aiutare gli esseri umani (nella speranza, un domani, di diventare umani anche loro), i tre di solito viaggiano mutando forma in modo da rassomigliare il più possibile a persone normali. Tuttavia questa trasformazione li priva di parte della loro forza e non è mai perfetta, in quanto ciascuno dei tre ha alcuni "segni" che lo identificano come non umano. Uno è comune a tutti e tre, ovvero avere tre dita per mano.

Bem : è il più forte ed il più calmo e riflessivio del trio di protagonisti. Il suo aspetto umano è quello di un uomo di mezza età, vestito con giacca e cappello nero e pantaloni grigi.
L'unico segno di "mostruosità" in questa forma sono gli occhi gialli privi di pupilla. Porta sempre con se un bastone da passeggio che spesso si trasforma in un'arma mortale quando combatte con i veri demoni e spiriti malvagi.
Possiede il potere di passare attraverso i muri e rendersi invisibile.
Bera : è la donna del gruppo, nonché il personaggio più sanguigno e umorale. Il suo aspetto umano è decisamente inquietante, dato che riassume i cliché della rappresentazione dei vampiri : pallidezza estrema, canini appuntiti, veste con ampio mantello viola. Bera usa come arma una frusta che porta sempre avvolta al braccio destro come se fosse un bracciale.
Bero : è il bambino del gruppo, il vero protagonista della serie, che con la sua curiosità e generosità, farà involontariamente da apripista per l'arrivo di qualche mostro o spettro terrificante, quindi per definizione il personaggio curioso e combinaguai. Spesso è il primo che si imbatte nel mostro o in un essere umano bisognoso di aiuto. Il suo aspetto umano è molto simile a quello di un comune bambino, se non fosse per i capelli blu, la bizzarra acconciatura e gli occhi strani.

I tre, come già accennato, sono il frutto di un esperimento genetico di uno scienziato pazzo, che a causa di un fulmine ha perso il controllo della situazione. In ogni avventura combattono per aiutare le persone che si trovano in difficoltà, soprafatte da mostri sanguinari, per potersi conquistare il rispetto e l'accettazione da parte degli uomini.
Questi tuttavia continuano a discriminarli ed a trattarli come mostri, emarginadoli e facendogli pesare la loro diversità, ma il più delle volte sarà lo stesso uomo ad avere un comportamento "mostruoso". Ne sono un esempio gli episodi dove troviamo una donna senza scrupoli capace di uccidere pur di ottenere denaro e ricchezze, una madre disposta a sacrificare la vita del proprio figlio pur di diventare erede del patrimonio di cui egli è il solo beneficiario, un villaggio su cui grava una terribile maledizione… Bem costituisce con la compagna Bera e il piccolo Bero un trio di viaggiatori piuttosto particolare: i tre sono infatti degli spettri orrendi, ma al contrario dei cattivi dei nostri incubi, non sono in caccia di sangue umano: anzi, il loro scopo è proteggere gli uomini dalle minacce del mondo delle tenebre, che molto spesso si mostrano con fattezze accattivanti, che permettono loro di sviare l'attenzione dell'uomo.
Dotati di forza sovrumana e poteri straordinari, tra cui la possibilità di attraversare gli oggetti solidi, rendersi invisibili e provocare allucinazioni terrorizzanti, Bem e i suoi due compagni di sventura si muovono di soppiatto tra gli uomini, cercando di non mostrarsi mai con le loro vere fattezze, e sperando che le loro buone azioni possano, un giorno, farli diventare esseri umani.
Quello che purtroppo dovranno presto imparare a proprie spese, è che la cattiveria e la grettezza di molti uomini può essere molto più terribile del loro aspetto, e nonostante gli amici che troveranno sul proprio cammino, la loro fine sarà tragica (o forse no, come vedremo..)

I tre spettri incontrano nel corso del loro cammino tutte le "figure classiche" dell'horror, da uomini lupo a vampiri, da zombie a streghe. Molto spesso, i loro scontri avvengono proprio contro streghe, sia quando si tratta di un villaggio dannato, sia quando si imbattono in una parrucca che conserva ancora la maledizione della strega a cui appartenevano i capelli che la compongono.
Queste le prime avventure in cui Bem, Bero e Bera si troveranno coinvolti: uno scheletrico equipaggio di una nave fantasma la cui maledizione può essere cancellata solo con il sangue, un vampiro che dopo una lunga prigionia cerca nuove vittime per placare la sua sete, una vecchia che ossessionata dal desiderio di riacquistare la sua perduta bellezza, sacrifica a Satana i malcapitati viaggiatori che le chiedono ospitalità per la notte.
In una notte di luna, un esercito di mummie conduce un gruppo di prigionieri umani verso le rovine di un antico castello, dove questi verranno costretti a scavare alla ricerca delle spoglie del suo antico sovrano. Bem, Bera e Bero, scoperto che il particolare allineamento planetario di quella notte permetterà la rinascita del defunto re, cercheranno di impedire che una nuova minaccia si abbatta sugli esseri umani.

Il viaggio dei tre mostri votati alla giustizia li condurrà anche in un bosco misterioso, materializzatosi dalla preoccupazione di una bambina per il personaggio di un libro a lei molto caro. L’ultimo avversario contro cui si scontreranno Bero e compagni in questo nuovo capitolo delle loro avventure è una vecchia che, ossessionata dal desiderio di restituire la vista alla sua nipotina cieca, vaga per la città alla ricerca di qualcuno i cui occhi siano del colore che secondo lei più si adatta al volto della sua adorata bambina.
In seguito il viaggio di Bem, Bero e Bera li condurrà in una grande città, dove sta per andare in scena una rappresentazione teatrale il cui finale lascerà gli spettatori letteralmente senza fiato. Carl, un attore poco promettente che deve interpretare la parte del diavolo, viene infatti posseduto dal diavolo stesso e cercherà di mietere vittime tra i presenti. Protagonista dell’avventura seguente è l’ingenuità di Bero che, credendo di aiutare un uomo in difficoltà, si troverà invece schierato dalla parte di un feroce demone cui anche Bem e Bera stanno dando la caccia...

Quasi sempre, i tre finiscono nei guai per colpa di Bero, che per salvare da una brutta situazione il bambino di turno, di cui cerca di conquistare l'amicizia, finisce tra le grinfie del nemico di turno.
Ed è ancora per salvare Bero, che i tre spettri trovano (forse) la morte: al piccolo, infatti, due streghe hanno portato via l'anima, gettandolo in un pozzo con altri disperati. L'intervento di Bem e Bera porta al salvataggio di Bero e degli altri prigionieri, ma mentre Bera rinfonde l'anima in Bero, la polizia, su richiesta dei soliti "bravi cittadini", interviene per distruggere nel fuoco la casa in cui si trovano i tre spettri. Pur potendo adoperare i loro poteri per sparire, i tre si lasciano morire tra le fiamme, e l'indomani solo pochi vestiti rimangono a testimoniare la loro presenza. Ma la voce narrante fuori campo lascia volontariamente il finale in sospeso, ricordando che quando qualcosa di buono ed imprevisto ci capita, potrebbe essere stato l'intervento dei tre spettri che volevano diventare uomini a farlo accadere.
"I tre mostri sono scomparsi. Sono morti? No, le anime della giustizia non devono morire. Se succede qualcosa strana vicino a te, e si risolve da sola, saranno stati loro. A questo punto li ringraziamo..."
Bem è uno dei ricordi più forti dei miei anni 80... lo vidi quando ero molto piccola, e devo ammettere che molte puntate mi hanno terrorizzato (ma le guardavo lo stesso).

Già il cartone aveva del suo, poi la sigla italiana di Nico Fidenco contribuiva non poco a creare l'atmosfera da "era una notte buia e tempestosa". Considerata l'epoca, assieme a Fantaman (...ve lo ricordate? Io piangevo come una disperata quando vedevo Fantaman... mi faceva davvero tanta paura... ^^'), Bem aveva il raro pregio di fornire ai bambini ciò che solitamente è prerogativa degli adulti (ovvero una storia seria, spaventosa e senza buonismi in eccesso): direi che è anche questo il motivo del successo. Non si può dimenticare questo cartone horror di cult, che, personalmente, mi faceva venire una strizza tremenda, ma al tempo stesso mi avvinceva, come tutte le storie di mostri e fantasmi hanno sempre avvinto l'uomo, fin dalla notte dei tempi...
Quello che colpisce rivedendo questi cartoni più di 20 anni dopo è il loro lato "romantico": i tre mostri in realtà sono sempre molto più umani degli uomini che incontrano, e anche la loro fine, cosí tragica ma non "definitiva", li accomuna ad altri eroi romantici.
E' davvero un peccato che non trasmettano più questa serie... Mi sento di consigliarlo ai veri nostalgici...

3 commenti:

Ataru ha detto...

Bem... quanti ricordi davanti alla tv da bambino! e un po' di paura c'era sempre... decisamente stupendo!

Brancaleone ha detto...

ciao, bella recensione. adoravo bem e le sue atmosfere tetre (come anche adoravo fantaman).
in rete non si trova tanto su questi personaggi, o meglio, non tanto quanto per altri cartoni animati meno elaborati.
buona giornata :-)

Vally-chan ha detto...

^^ ciao Brancaleone!
grazie mille... sono contenta che la mia recensione ti sia piaciuta..
Buona giornata anche a te!
a preto!