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lunedì 28 aprile 2008

Prendi il mondo e vai... Touch

Touch (タッチ, Tacchi) è una serie manga ed anime creata da Mitsuru Adachi e pubblicata sullo Shonen Sunday, dalla Shogakukan, tra il 1981 e il 1986. E' stata raccolta successivamente in 26 Tankobon.
Touch è l'opera che ha consacrato, in patria e non, Adachi, come autore di culto nel suo genere. Un genere per altro molto peculiare, in quanto coniuga con delicatezza tematiche più care agli shojo manga con altre più legate all'universo maschile (shonen).
L'anime, prodotto dallo Studio Gallop e dal Group TAC, è andato in onda dal 1985 al 1987 sulla Fuji TV, per la regia di Gisaburo Sugii, su un progetto di Ren Usami, e consta di 101 episodi, trasmessi in Italia dalla Mediaset su Italia 1 a partire dal settembre del 1988.
Il titolo della serie, in Italia, è stato tradotto con "Prendi il mondo e vai" e la sigla è cantata da Cristina D'Avena.

Alla serie sono seguiti 4 OAV:
"Touch: Sebango no Nai Ace" (1986, "Touch: asso senza numero"), "Touch II: Sayonara no Okurimono" (1986, "Touch II: regalo di addio"), "Touch III: Kimi Ga Torisugita Ato Ni" (1987, "Touch III: da quando te ne sei andato") e "Touch IV: Arekara, Kimi ha" (1988).
Il manga è stato pubblicato in Italia, con il suo nome originale, Touch, dalla Star Comics, raccolto in 26 volumi, dal luglio 1999 all'agosto 2001. Si tratta della seconda opera di Adachi pubblicata in Italia, sebbene si tratti della prima realizzata dall'autore nipponico.
Dopo lo scarso successo di lettori (ma non di critica) di "Rough", pubblicato nel 1996 sempre dalla Star Comics, In Italia si era temuto di non poter vedere più altri manga di Adachi, e Touch, fortunatamente, ha sfatato questa credenza, permettendo finalmente la meritata consacrazione di Adachi anche nel nostro paese.
Nel 1983 Touch vinse lo Shogakukan Manga Award nella categoria shonen.

La storia si dipana nell'arco di tre anni, e vede protagonisti i gemelli Uesugi: Tatsuya e Kazuya, Asakura Minami ed altri personaggi. (I nomi dei due gemelli sono stati cambiati qui in Italia, nella versione animata, in Tom/Tatsuya e Kim/Kazuya Brandel)
Kazuya, Tatsuya e Minami si conoscono da sempre: vicini di casa fin da piccoli, sono cresciuti insieme.
I due fratelli Uesugi, Kacchan e Tacchan, sono gemelli, anche se più diversi non potrebbero essere: il primo è un brillante studente e un dotato e tenace atleta, campione di baseball; il secondo, uno scansafatiche, allergico agli impegni di qualsiasi tipo.

I due gemelli hanno un cane, Panchi, enorme e buonissimo; (una figura costante e molto umanizzata, utilissima per stemperare i momenti particolarmente difficili del manga e per tratteggiare senza parole i sentimenti dei personaggi).
Alle superiori, Minami e Tatsuya finiscono in classe insieme e, mentre Kazuya e la ragazza si iscrivono al club di baseball del Mei Sei (del quale Minami diventerà, al secondo anno, la manager), Tatsuya, non è intenzionato a seguirli. Apparentemente la scelta di Tacchan sembra motivata dalla sua proverbiale pigrizia ma il ragazzo decide di non competere con il fratello in nessun campo, dallo sport a Minami.
La manager del club di baseball, Nishio Sachiko, convinta che anche Tatsuya nasconda del talento, cerca di convincerlo ad iscriversi anch'egli al club di baseball, ma il ragazzo, benché tentato dall'idea, è molto indeciso...

Così quando Harada Shoei, (Arada nella versione anime) il suo migliore amico, gli dà la penna e quaderno, Tatsuya si ritrova, suo malgrado, iscritto al club di pugilato.
L’equilibrio tra i tre protagonisti, viene turbato dall’aperta dichiarazione che Kacchan fa alla ragazza, anche se Minami si dimostra inaspettatamente interessata al pigro e svogliato Tacchan, che, consapevole di questo, sceglie di tirarsi indietro, senza darle la possibilità di compiere una scelta alternativa al fratello, proprio per non ferirne i sentimenti...
Il campionato di baseball inizia e Kazuya porta avanti il suo sogno, e quello di Minami, di arrivare a qualificarsi per il torneo Koshien, sino alla finale, mentre Tatsuya perde l'unico incontro a cui partecipa (vince, però,un premio di consolazione,un bacio di Minami).
La mattina della finale, la partita contro il Sumi di Akio Nitta, Kazuya esce di casa per recarsi al campo di gioco, seguito poco dopo da Tatsuya.

Ma Kacchan non arriverà mai allo stadio: durante il tragitto ha un incidente, in cui, per salvare un bambino, viene in vestito e muore, nonostante i soccorsi. Quando Tatsuya arriva al campo di gioco della scuola Meisei, punto di ritrovo della squadra, non vedendo suo fratello, si ricorda di un gruppo di persone che si erano raccolte lungo la strada, attratti da un incidente.
Tatsuya torna quindi sui suoi passi, proprio per scoprire che la vittima dell'incidente, un ragazzo con un'uniforme da baseball, non era altri che suo fratello, che non sopravviverà all'incidente, mentre il Meisei, orfano del suo asso, ovviamente non riesce a vincere la partita.
La morte di Kazuya getta nello sconforto la famiglia Uesugi, Minami, il club del baseball, soprattutto Koutarou/Kotaro Matsudaira, il ricevitore della squadra del Meisei (qui in Italia, Giancarlo. Il miglior amico di Kazuya, che inizialmente vedrà in Tatsuya, solo un perdente inferiore al fratello deceduto. Ma, durante il secondo anno, i due diventeranno buoni amici).
Al contrario Tatsuya nasconde dietro un'apparente serenità e scherzosità la sua enorme sofferenza, che solo Minami (innamorata di lui da sempre...) riesce a cogliere, mentre dagli altri è ritenuto un'insensibile...

Passa un anno... Tatsuya decide di realizzare il sogno del fratello, per colmare il vuoto enorme che la sua perdita ha lasciato nella propria vita: si iscrive al club del baseball dimostrando di avere qualità eccezionali di lanciatore.
Un giorno, Tatsuya, vestendo i panni del gemello deceduto, per fare uno scherzo, fa un'apparizione sul campo di baseball e fa un lancio completamente fuori misura, ma talmente potente da rimanere incastrato nella rete metallica che delimita il campo, che viene deformata dalla forza del tiro. E' allora che Kuroki, capitano della squadra, capisce il talento di Tatsuya e fa di tutto per convincerlo a fargli cambiare club. Dopo una lunga trattativa con il capitano del club del pugilato, quest'ultimo "venderà" Tatsuya al club di baseball in cambio di un autografo di Rumiko Takahashi. (^_^)
Tatsuya prende così il posto di suo fratello all'interno della squadra, vestendo la maglia #1, quella dell'asso, che fu proprio di Kazuya.

Nel frattempo ci sono dei cambiamenti anche per Minami, che pressata da una ginnasta decide di partecipare agli allenamenti della squadra di ginnastica oltre che essere la manager del club di baseball. Entrano nuovi comprimari nella storia: i due avversari pricipali di Tatsuya sia nel gioco che nella relazione con Minami che fatica sempre a decollare, Nitta del Sumiko e Nishimura del Seinan.
Alla fine del campionato il Meisei è fermato all'undicesimo inning per uno a zero dal Seinan che sarà a sua volta battuto in finale dal Sumiko.
Terzo anno. L'allenatore Nishio (Doriano. Accanto ad alcuni dei nomi originali ho inserito la loro "traduzione" qui in Italia, che per fortuna, riguarda solo la versione animata di Touch e non quella cartacea...) viene ricoverato presso un ospedale per un attacco di cuore, ma, prima d'andare in pensione, trova un sostituto per portare la squadra in finale. Per un errore, però, al liceo Meisei arriva, al suo posto, il fratello minore, Kashiwaba Eichiro (Marco Roccaforte).

La prima cosa che il nuovo allenatore fa è cacciare dal club Minami, con gran gioia di Yuka (Chicca), sorella minore di Nitta( Nello) e nuova manager innamorata di Tatsuya.
Si scoprirà poi che il fratello minore era nella squadra di baseball con il fratello maggiore ma rimase sempre nella sua ombra nonostante la bravura e ora odia il baseball e rivede in Tatsuya e Katsuya lui e il fratello.
Minami puo dedicare tutto il suo tempo alla ginnastica artistica e infatti arriva al primo posto nel campionato del Kanto.
Il campionato inizia e il Meisei esce vittorioso dalle eliminatorie arrivando a giocare la finale con il Sumiko di nitta. Dopo una lunga e faticosa partita,e grazie al repentino cambiamento dell'allenatore, Tatsuya e i suoi compagni vincono all'undicesimo inning per 5 a 4, conquistando l'accesso al Koshien.
Durante l'ultimo lancio contro Nitta, anche se solo per un momento, lo spirito del fratello Kazuya va a incoraggiare Tatsuya. A coronamento del sogno di Minami e del fratello morto, Tatsuya riuscirà anche a rivelare il suo amore a Minami, naturalmente corrisposto.
La storia si chiude con il bacio fra i due ragazzi e con il trofeo del Koshien nella libreria di Tatsuya facendoci capire che il Meisei ha vinto anche al Koshien.
La conclusione è in puro stile Adachi: si intuisce il riscatto di Kashiwaba come uomo, il primo posto di Minami al Campionato Nazionale di ginnastica ritmica e il futuro, insieme, della ragazza e di Tatsuya.

La critica che più spesso viene mossa ad Adachi è di essere un autore ripetitivo: character design scarsamente differenziato, storie che si basano sempre su triangoli sentimentali e baseball (o altro sport) annesso e stessa ambientazione scolastica.
Per contro, il grosso merito dell’autore sta nell’aver saputo creare un genere unico, un perfetto connubio tra shojo e shonen manga. E non solo: Adachi è un maestro nel raccontare.
Ad una grafica non particolarmente incisiva, sopperisce in modo assolutamente unico e personale nel presentare personaggi e situazioni. Il ritmo narrativo di Adachi trova nei silenzi, negli sguardi e in passaggi intuitivi il suo efficace incedere.
Le sue storie vanno più interpretate che lette. Questo perché, attraverso una "semplicità ad effetto", Adachi, fa intendere spesso gli eventi più che raccontarli in presa diretta.
In "Touch", ciò che spicca maggiormente è la continua variazione di contesti e personaggi, fin dall’inizio, in cui si da per scontato che il vero e indiscusso protagonista della storia sia Kazuya.
Ma è nei gregari che l’autore si esprime al meglio. A partire da Tatsuya, che almeno originariamente vive all’ombra del fratello, compiendo però scelte che contraddicono la sua apparenza superficiale, come quella di rinunciare a Minami.
Con il proseguo della storia si compirà il suo riscatto ma Tatsuya non diventerà mai un ineccepibile protagonista. Continuerà a mantenere le stesse caratteristiche che lo rendono amabilmente umano.

Il triangolo sentimentale viene gestito al meglio, fino alla morte di Kazuya: è una situazione sofferta da Minami e da Tatsuya, portata avanti sul filo dei sentimenti soffocati da entrambi. Dopo la morte di Kacchan, la "redenzione" del "nuovo" protagonista sarà graduale, non tanto nel baseball, quanto nel suo rapporto con la ragazza.
Infatti, il Koshien diventa l’obiettivo primario di Tatsuya, che dovrà poi vedersela anche con l’invadente Yuka e una giovane idol che, nel finale della vicenda, sembra mettere più seriamente in crisi il suo rapporto con Minami.
Molte sono le comparse che fanno capolino durante la storia. Da quella più pesante e significativa del "colosso" Harada a quella più leggera di Sasaki. Il primo è un po’ il tramite di cui si serve l’autore per dialogare con i suoi stessi personaggi e, attraverso il quale, si viene indirizzati a capirli. Sasaki, invece, nonostante abbia un ruolo più contenuto, risulta essere un efficace cammeo con il quale Adachi riequilibra l’ulteriore triangolo Tatsuya - Minami - Yuka.
Lo spessore psicologico dei diversi personaggi viene delineato spesso con leggerezza, attraverso la peculiarità di certi gesti o situazioni di efficace climax.
L’allenatore Kashiwaba è un riuscito esempio di storia nella storia. Veniamo a conoscenza del suo passato, così simile a quello di Tacchan, lo seguiamo finchè non porta il Mei Sei alla vittoria, affrancandosi dal suo ruolo negativo in modo decisamente non scontato né banale, infine indoviniamo che questo è per lui un nuovo inizio come uomo, soprattutto.

Un’altra storia parallela, appena accennata, è quella tra Nishimura, asso del Seinan e l’obesa manager della sua squadra.
Con pochissimi elementi Adachi ne delinea un quadro perfetto: Nishimura, accanito ammiratore di Minami, non vuole saperne della corpulenta ragazza ma, col tempo, rendendosi conto del suo affetto incondizionato, rassegnato a non essere corrisposto, inizia a riconsiderarla e a ricambiarla a suo modo.
Un finale aperto anche in questa occasione ma del quale molto si intende. Frammenti di vite che il baseball accomuna in una commedia scolastica (così l’autore definisce i suoi lavori) che, come tutta la produzione di Adachi, è un omaggio alla gioventù. Probabilmente, è la nostalgia dell’autore verso la propria, che ispira i toni non "urlati" e accattivanti delle sue storie. Un capolavoro di sequenze di attimi sentiti, una storia che lascia il segno, che emoziona come poche altre, in cui si concentra tutto il genio di un autore inimitabile.

Nel 2005 arriva anche la trasposizione cinematografica di Touch, con i gemelli Saito (Keita e Syota) nella parte di Kazuya e Tatsuya e Masami Nagasawa nella parte di Minami.
Il film cerca di ripercorrere le fasi salienti della storia e soprattutto si propone di ripercorrere tutta la storia narrata nel manga ( che io adoro e consiglio vivamente di leggere ).
Una pretesa che però deve scontrarsi con l’inevitabile necessità di non far durare il film 20 ore…
Inevitabilmente scompaiono quindi personaggi e si da poca enfasi ad altri, saltando interi pezzi di trama, fondamentali per l’evoluzione dei personaggi e della trama.


Inoltre il film non sembra mai raggiungere l’intensità tipica di Adachi nella versione cartacea.
Ciò nonostante la visione scorre in maniera piacevole merito anche degli attori principali, che sembrano tagliati per la parte che impersonano, ma merito soprattutto di una storia molto bella che riesce sempre a strappare qualche lacrimuccia ai più sensibili.
Touch è stato ed è uno dei miei manga/anime preferiti, tra le più belle storie mai raccontate. A mio avviso la migliore opera di Adachi. Emozioni nette, personaggi descritti alla perfezione, sceneggiatura precisa come un orologio... come il tempo che porta, inesorabile, alle inaspettate svolte della vita con cui ci si dovrà sempre confrontare per definire se stessi...

Adachi non si nasconde dietro il proprio ruolo di autore, ma si pone a metà via tra la sua opera e chi ne fruisce. Fa sentire la sua presenza talvolta attraverso una vera e propria fisicità (apparendo nelle vignette intento a lavorare o come cammeo), talvolta attraverso un'ironia tesa a dissacrare i topoi del medium fumetto, di cui mette in mostra gli stereotipi per poi rivederli, sfruttandoli in chiave umoristica. E' questo continuo gioco metaletterario che rende le opere di Adachi una lettura sempre divertente. Perchè il divertimento, con Adachi, è sempre sinonimo di intelligenza.
Touch è il simbolo di come si possa creare una storia toccante con pochi elementi, con semplicità. Una trama semplice, due gemelli che s'innamorano della stessa ragazza... il classico triangolo amoroso ma in questo caso sviluppato con intelligenza e sensibilità. Il finale poi... davvero indimenticabile.
In conclusione, leggetelo, o guardate l'anime, perchè vi trasmetterà emozioni semplici ma grandi.

4 commenti:

Saritta.97 ha detto...

il vostro riassunto mi e servito a conoscere la parte che mi mancava, di questo magnifico manga

Ciao by Saritta.97

Vally-chan ha detto...

^____^ Ni-hao Saritta!!
Felice di esserti stata di aiuto!!
Hai perfettamente ragione nel dire che questo manga e' semplicemente magnifico!
baci e a presto!

Anonimo ha detto...

è il mio manga/anime preferito! avevo 11 anni quando lo guardavo adesso ne ho 34 e non smetto di cercare tutto cio' che riguarda touch! è stupendo! ho cercato le puntate in streaming o su youtube ma niente! mi sa che faccio un giro in qualche fumetteria (cosa che ho gia' fatto tempo fa senza risultato) e riprovo a cercare il cofanetto con tutte le puntate! devo assolutamente averlo :) a presto..

Minami Asakura

Anonimo ha detto...

è il mio manga/anime preferito! avevo 11 anni quando lo guardavo adesso ne ho 34 e non smetto di cercare tutto cio' che riguarda touch! è stupendo! ho cercato le puntate in streaming o su youtube ma niente! mi sa che faccio un giro in qualche fumetteria (cosa che ho gia' fatto tempo fa senza risultato) e riprovo a cercare il cofanetto con tutte le puntate! devo assolutamente averlo :) a presto..

Minami Asakura