mercoledì 25 luglio 2018

Junji Itō: J-POP annuncia 3 nuovi titoli!

In bilico fra introspezione psicopatologica e critica sociale, il grande Junji Itō sarà ospite a Lucca Comics & Games nonchè protagonista di una suggestiva mostra.
Per celebrare la presenza di Junji Itō a Lucca Comics & Games 2018, J-POP Manga pubblicherà altre tre opere dell’autore.
Due nuove raccolte di circa quattrocento pagine che includono una selezione di racconti della Junji Ito Collection scelti e commentati dal Sensei e un volume autoconclusivo incentrato sul personaggio di Soichi, erede spirituale e cronologico di Tomie!
«Avendo presentato con orgoglio Tomie», spiega Jacopo Costa Buranelli, «adesso siamo lieti di portare nuovi “incubi” ai lettori italiani. Le storie più famose di Ito e uno dei suoi personaggi prediletti, il sadico Soichi, rappresentano perfettamente lo stile e la poetica del sensei dell’horror manga giapponese, evocando fantasmi inconsci che danno voce a paure sociali, individuali e psicologiche, con uno stile quasi alla Dario Argento».
Il primo volume-raccolta (Brivido e altre storie) e il volume unico (Il libro delle maledizioni di Soichi) saranno disponibili a fine ottobre!
Junji Itō lascia la professione di odontoiatra per dedicarsi a tempo pieno al fumetto. Se l’ispirazione per l’horror gli viene dai maestri giapponesi che l’hanno preceduto, come Hino e l’amatissimo Umezz, fin da subito Itō rivela una cifra stilistica originale e fortemente caratterizzante.
Al tratto scarno e caricaturale dei suoi predecessori contrappone un minuzioso, elegante ed efferato realismo grafico, reso brutalmente efficace dalle sue approfondite conoscenze medico-anatomiche. Parimenti, le sue opere beneficiano di una rara capacità di comprensione ed espressione tanto delle profondità più recondite e contorte dell’animo umano, quanto di forme, deformità e mostruosità della società consumistica contemporanea.
Così, se da un lato il suo body horror colpisce e intriga anche il pubblico mainstream, dall’altro Itō dissemina i suoi lavori di sottotesti – dall’introspezione psicopatologica alla critica sociale – riuscendo nella difficile impresa di essere pop e intellettuale allo stesso tempo. Sue tematiche principali sono i disturbi di percezione, le somatizzazioni ossessivo-compulsive, le paure ataviche, la fascinazione per l’autodistruzione, l’alienazione.
Nello sviluppo del suo discorso artistico Itō pesca a piene mani da altre forme espressive come il cinema (Hitchcock, la fantascienza classica, i b-movie), la letteratura (Lovecraft, King), la pittura (Dorè, Escher, Bosch).
Svariate sue opere sono state trasposte in animazione e live-action, annoverando non di rado lo stesso Itō alla sceneggiatura.
Junji Itō nasce nella prefettura di Gifu nel 1963. Il suo debutto, avvenuto nel 1986 fra le pagine della rivista “Monthly Halloween” dell’editore Asahi Sonorama, gli vale la menzione d’onore alla prima edizione del Premio Umezz.
Tra le sue opere più conosciute troviamo “Tomie, Uzumaki”, “Gyo”, “Kubitsuri kikyu”, “Nagai yume”, “Amigara dansou no kai”, “Shibito no koiwazurai”, “Itō Junji no neko nikki – Yon & Mu.” Attualmente sta lavorando a “Ningen shikkaku” (“Lo squalificato”), basato sull’omonimo romanzo di Osamu Dazai.
Da gennaio 2018 viene trasmessa in Giappone la serie animata “Junji Ittō Collection”.

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