
La pellicola, scritta da Hayao Miyazaki e sceneggiata da Keiko Niwa, sarà diretta dal quarantaquattrenne Goro Miyazaki, figlio del famoso regista ed ex direttore del Ghibli Museum, che nel 2006 ha esordito nel ruolo con I racconti di Terramare (Gedo senki). Il film, tiepidamente accolto dalla critica, secondo la stessa autrice dei romanzi, Ursula K. Le Guin, è troppo distante dallo spirito originale dell’opera. Certo non si tratta di un capolavoro ma, tenuto conto anche delle difficoltà realizzative, dello scontro col padre (i due rimasero un anno e mezzo senza parlarsi) e i ritardi degli animatori, Goro è riuscito a portare a casa un prodotto comunque godibile.
In ogni caso le aspettative dello Studio e la pressione sulle spalle del figlio d’arte non devono essere affatto poche, considerando che, come affermato dal produttore Toshio Suzuki, stavolta “dovrà mostrare a tutti il suo vero valore”. La storia di Kokuriko-zaka kara è ambientata nella città portuale di Yokohama nel 38° anno dell’era Showa (il 1963) e segue il debutto in società di un’ordinaria liceale di nome Komatsuzaki. La ragazza vive praticamente sola: il padre marinaio è disperso in seguito a un incidente e la madre fotografa è spesso all’estero per lavoro. Il manga racconta la vita quotidiana di Komatsuzaki e dei suoi due migliori amici, uno redattore del giornale scolastico e l’altro il presidente del consiglio studentesco. Nello staff anche il character designer Katsuya Kondo (Kiki consegne a domicilio), il compositore musicale Satoshi Takebe (Romeo × Juliet) e la giovane doppiatrice e cantante Aoi Teshima (I racconti di Terramare) come interprete del tema principale del film.
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