giovedì 3 marzo 2011

Tradizioni Giappone: Hina Matsuri, la Festa delle Bambole

In occasione della Hina-Matsuri, Festa delle Bambine, vengono preparate delle piattaforme, rivestite da un tappeto rosso, sulle quali vengono esposte bambole ornamentali decorate "alla moda" della corte del periodo Heian. In questo giorno è tradizione pregare per la crescita e la felicità delle bambine.
Si tratta della "Festa delle Bambole" (in cui "hina" sta per bambola, mentre "matsuri" per festa), anche nota come "Festa delle Bambine".
È l'analogo femminile dell'antica Tango no Sekku, o Festa dei Bambini, ma, a differenza di quest'ultima, non è una festività nazionale, anche se paradossalmente è molto più sentita tra la gente.
Oggi si celebra il 3 marzo, "il terzo giorno del terzo mese", mentre originariamente, secondo il calendario lunare, cadeva nella stagione della fioritura del pesco ed era conosciuta come Momo no Sekku, ossia "festival dei fiori di pesco".

STORIA E USANZE:
Questa celebrazione risale all'incirca alla metà del periodo Heian (794-1185), ed è nata dalla credenza che le bambole avessero il potere di contrastare gli spiriti maligni e le malattie. Essa trae le sue radici dall'antico cerimoniale dell' hina-nagashi, ovvero delle bambole galleggianti, durante il quale alcune bambole di paglia venivano poste su delle barchette per essere trasportate dalla corrente lungo il corso dei fiumi, con l'obiettivo di arrivare fino al mare e portare via con sé le energie negative accumulate durante l'anno, assicurando un futuro luminoso per le proprie figlie. In quasi tutte le località la tradizione è stata abbandonata per motivi pratici, difatti le bambole finivano per impigliarsi nelle reti dei pescatori, senza giungere destinazione, quindi non esaudendo le preghiere dei genitori per le loro bambine. Inoltre, dal periodo Edo (1603 - 1867), le bambole di paglia sono state gradualmente rimpiazzate da bambole di porcellana esposte sia nei templi che nelle abitazioni private. Solo a Mochigase, nella prefettura di Tottori, sopravvive l'antica usanza, intatta, senza variazioni sul tema: le imbarcazioni di paglia con bambole di carta vengono lasciate libere, in balia dei flutti del fiume Sendai, e si festeggia il 16 aprile secondo il calendario lunare.

Oggi, invece, a Kyoto, presso il tempio di Shimogamo (nel complesso di Kamo), si fanno"navigare" delle piccole barchette di paglia tondeggianti sui fiumi Takano e Kamo, ma, quando la folla dei grandi eventi si dirada, esse vengono ripescate per essere bruciate nel cortile del tempio. Spesso partecipano alla cerimonia le maiko e le coppie di sposini, per allontanare simbolicamente future sfortune. Anche, presso il tempio di Awashima, nella prefettura di Wakayama, c'è la tradizione delle bambole galleggianti, ma qui le bambole sono di porcellana e vengono poste in delle barche di legno, che vengono trasportate a spalla dai fedeli fino alla spiaggia e immesse direttamente in mare dopo una cerimonia propiziatoria. Infine, davanti agli spettatori, vengono ripescate e bruciate in un fuoco catartico.
Mentre a Yanagawa, nella prefettura di Fukuoka, vi è una particolare parata "galleggiante" sul fiume cittadino, con tanto di figuranti bambini, vestiti con costumi che rappresentano le tradizionali bambole di porcellana (vedi video a fondo pagina).Inoltre è molto famoso, anche a livello internazionale, il Festival delle Bambole di Katsuura, nella prefettura di Tokushima: qui vengono esposte migliaia di bambole d'epoca sia nel complesso del tempio sia su tutto il territorio cittadino (vedi il video a fondo pagina). Un altro luogo rinomato per le sue preziose esposizioni è Sagae, nella prefettura di YamagataInfine, in Italia, l'Istituto Giapponese di Cultura, patrocinato dall' Ambasciata del Giappone, celebra questa festività con il festival Il Giappone sei tu presso il Gabinetto Vieusseuxè a Firenze, esponendo una piattaforma con due set quasi completi di hina-ningyo.

LE BAMBOLE DI PORCELLANA: rappresentazione del matrimonio e dei valori familiariLe famiglie più tradizionaliste conservano da generazioni la propria collezione di bambole. Nel mese di febbraio si tengono delle mostre-mercato, dove è possibile comprare pezzi antichi e moderni, che condividono la stessa pregiata fattura artigianale, mentre nei grandi magazzini si possono trovare versioni più a buon mercato. Così, già con un mese in anticipo, le bambole vengono messe in mostra, per gioire a lungo della loro bellezza, ma, passata la festa, vengono subito messe via; non è un caso che la parola katazukeru (mettere via) significhi sposarsi, anche se scritta con ideogrammi differenti. Insomma le bambole vengono riposte velocemente in auspicio che la propria figlia venga "data via in sposa" agevolmente e non troppo avanti negli anni. Difatti le bambole vengono esposte solo quando vi siano in casa figlie femmine in giovane età, nubili. Le bambole hina-ningyō sono di porcellana e raffigurano l'imperatore, l'imperatrice, i membri e i musicisti della corte imperiale. La piattaforma (hina dan) sulla quale sono poste ha la forma di una scala con impostazione piramidale, che è composta solitamente da sette gradini, ricoperti da un tappeto rosso (dankake o hi-mōsen) che presenta una striscia arcobaleno alla base. Queste rappresentazioni servono ad esaltare i tradizionali ruoli dei due sessi all'interno della famiglia. Il decoro della società feudale è stato scelto per il suo impatto coreografico sulle menti dei bambini che, una volta adulti, dovranno riprodurre questo schema sociale, in primo luogo attraverso il matrimonio. La disposizione della rappresentazione e la dimensione delle bambole può variare, ma lo schema di base è fisso.

Il vertice è dominato dalla coppia imperiale (dairi-hina, letteralmente il "palazzo imperiale per la bambina"): l'imperatore (Odairi-sama) ha in mano uno scettro, mentre l'imperatrice (Ohina-sama) è raffigurata con un ventaglio. Di solito dietro le bambole imperiali sono posti due paravento dorati (byobu), inoltre possono aggiungersi vari elementi d'arredo tra i due soggetti, quali lampadari (bonbori), lanterne di carta o di seta, (conosciute come hibukuro), solitamente decorate con motivi di ciliegi in fiore, o tavolini imbanditi di accessori vari (sanbo kazari), e ancora vasi con finti rami di pesco (kuchibana).
Il secondo gradino accoglie tre cortigiane (san-nin kanjo), munite del necessario per servire il sake e di un tavolino imbandito con i dolci di stagione (hishi-mochi).
Sulla terza piattaforma sono posti cinque musici (gonin bayashi), di cui quattro suonatori (grande e piccolo tamburo, tamburello e flauto) e un cantante (utaikata).
Sul quarto ripiano campeggiano i due ministri (daijin), ovvero il ministro della destra (udaijin) e il ministro della sinistra (sadaijin), equipaggiati di arco e frecce: anche tra di essi sono posti dei tavolini imbanditi.
Il quinto gradino espone tre samurai protettori dell'imperatore e dall'imperatrice, che sono affiancati da un arancio (ukon no tachiban) e da un ciliegio (sakon no sakura).
Infine il sesto e il settimo ripiano ospitano miniature di mobili, attrezzi, carrozze e oggetti vari.

CIBO:
Il menù prevede l'hamaguri, un crostaceo bivalve, e la zuppa ushio-jiru, a basa di un tipo di vongola, la cui conchiglia rappresenta l'unità indissolubile degli sposi e in particolare la fedeltà, qualità ritenuta fondamentale per ogni donna.
Inoltre vengono serviti gli hishi-mochi, dei dolci di riso a forma di rombo, rosa, bianchi e verdi (il rosa, ma in alcune varianti il rosso, serve a scacciare gli spiriti maligni, il bianco rappresenta la purezza, mentre il verde la salute), e le hina-arare, palline di riso soffiato della stessa tinta tricolore, il tutto accompagnato dal sake dolce.
Ovviamente anche le bambole vengono invitate a banchettare.

Fonte:
http://www.animeclick.it/news/24913-tradizioni-giappone-hina-matsuri-la-festa-delle-bambole

Nessun commento: