lunedì 5 maggio 2014

Nanto Magoroku, è finito lo shonen dedicato al baseball di Kei Sadayasu

Ancora una serie che sta per finire in Giappone: questa volta termina dopo ben 33 anni di pubblicazione Nanto Magoroku di Kei Sadayasu, shonen sportivo dedicato al baseball.
Ci siamo, stiamo per dare l'addio ad una serie che in Giappone ha fatto compagnia ad intere generazioni di lettori. E' stato dato infatti l'annuncio ufficiale che lo shonen sportivo a base di baseball Nanto Magoroku di Kei Sadayasu è finito sul numero di giugno della rivista Monthly Shonen Magazine di Kodansha, quella messa in vendita da venerdì scorso. Pensate che questa serie veniva pubblicata da ben 33 anni, essendo stata iniziata dal mangaka nel mese di febbraio 1981. L'81esimo tankobon dovrebbe uscire nel mese di luglio 2014.
Nanto Magoroku nasce come uno shonen sportivo/action dedicato alla vita scolastica e che non disdegna neanche le arti marziali. Scritto e disegnato da Kei Sadayasu, la sua pubblicazione comincia nel febbrario 1981 sulla rivista Monthly Shonen Magazine di Kodansha (ha fatto anche una comparsata su Gekkan Shounen Magazine +, sempre di Kodansha): attualmente la serie si compone di 80 tankobon, ma stiamo aspettando di vedere in quanti ulteriori volumi saranno raccolti gli ultimi capitoli (l'ultimo sarà il 391esimo, qui vedremo Magoroku guidare la nazionale giapponese contro la squadra cubana). La serie non è arrivata nei paesi del Nord America, non vanta serie collaterali e potreste anche conoscerlo con il titolo alternativo di The Pitcher.
La trama di Nanto Magoroku di Kei Sadayasu racconta per l'appunto la storia di Magoroku, una matricola alla scuola superiore Namishiro ad Osaka che ha un grandissimo talento: potrebbe diventare uno dei migliori lanciatori di livello koshien di sempre, ma non è soddisfatto. La Namishiro è una scuola con una brutta nomea, viene considerato un istituto superiore dove la brutalità è di casa, così decide grazie alle sue capacità che vanno oltre quelle di un uomo ordinario di provare a conquistare la scuola per renderla un posto migliore.

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